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Luca Di Massa: “Adesso porto la Mastunicola in giro per il mondo con me”

“Due mesi e poi cambierà tutto: colori, in primis. Stiamo decidendo in questi giorni”- Luca Di Massa, vincitore solo due giorni fa della Medaglia d’ Argento alle Olimpiadi della pizza svoltesi a Napoli nella sezione “Mastunicola”, mi accoglie sull’ uscio della pizzeria “+39 Accademia” a Castenaso  e mi indica subito la sala illuminata da grandi vetrate che affacciano sul verde dei parchi della località alle porte di Bologna e prosegue:  “Ho scelto di andare oltre e da settembre il mio marchio crescerà grazie alla ri-organizzazione della società e al decollo di un progetto importante a cui tengo molto”.

Luca Di Massa, secondo classificato alle Olimpiadi della pizza nella categoria “Mastunicola”

Ma prima di arrivare alle novità di Luca Di Massa, ci facciamo raccontare il percorso che lo ha portato ad essere uno dei rappresentanti della pizza napoletana fuori dai confini campani, nonché fiduciario dell’ Associazione Verace Pizza Napoletana.

“Sono nato e cresciuto a Ischia e mi sono formato nel settore dell’ hotellerie girando il mondo. Nel 2005 mio fratello curò l’ apertura di una pizzeria a Tokio e quando la stessa società giapponese decise di investire anche a Bologna, mi fu chiesto di prendere parte al progetto. All’ epoca mi ero già trasferito in città e lavoravo all’ Hotel Carlton ma accettai e così diventai manager della pizzeria “Tonino”. Furono anni di successi, la pizzeria conquistò un’ ottima fama a Bologna e fu anche la prima pizzeria bolognese certificata dall’ Associazione Verace Pizza Napoletana; purtroppo nel 2011 il disastro di Fukushima ebbe ripercussioni anche su di noi perché la società giapponese ritirò i capitali e la pizzeria fu venduta”.

Come hai reagito?

“Lavorando in una pizzeria mi ero appassionato agli impasti: mi sono messo a studiare e sono entrato in contatto con l’ Associazione Verace Pizza Napoletana che da 35 anni tutela il disciplinare della buona pizza napoletana: un prodotto artigianale realizzato con un impasto specifico, detto “metodo diretto”, e che deve essere morbida, leggera e farcita con buoni prodotti, espressione del territorio campano; da vari anni sono anche fiduciario dell’ Associazione per la Regione Emilia Romagna. Sono del parere che quando fai una cosa devi farla bene: il mio motto è “Conoscere per riconoscere”.  Decisi di mettermi in proprio, anche se gli esordi non furono facili, e lo dico senza problemi perché capita a tanti, ma mi sono rimboccato le maniche e non mi sono mai arreso. Nel 2014 ho aperto la prima pizzeria a Castenaso, alle porte di Bologna: avevo cinque tavoli, un forno sguarnito e neanche l’ insegna. Fortunatamente, si è subito sparsa la voce che qui si mangiava una buona pizza napoletana e nel 2017 ho inaugurato l’ attuale pizzeria: l’ ho chiamata “+39” perché rappresenta il prefisso internazionale dell’ Italia e io ho voluto da subito seguire la filosofia di una materia prima italiana di qualità. Mi sono rimesso in piedi anche grazie all’ incontro con Stefano Chiari, proprietario di “Vecchia Malga” che mi ha proposto di creare un co-branding con cui abbiamo aperto una seconda pizzeria all’ aeroporto di Bologna”.

Sei stato tra i primi a credere nel potenziale della pizza napoletana..

“Ci tengo a dire che la pizza non è nata a Napoli, perché l’ impasto di acqua e farina è noto fin dai tempi antichi,  ma Napoli l’ ha saputa produrre e diffondere, quindi è giusto parlare di pizza napoletana. Dopo Bologna, insieme al mio socio Emanuele Cirilli abbiamo deciso di aprire il mercato della pizza napoletana a Berlino. In Germania la pizza napoletana verace non aveva una valida espressione e noi abbiamo deciso di puntare su questo mercato abbinando la pizza ad un alimento tipicamente tedesco, l’ asparago bianco: abbiamo aperto la pizzeria “Malafemmina” con cui abbiamo ottenuto un’ ottima risposta”.

E non facciamo fatica a comprendere i buoni risultati di Di Massa perché la pizza che ci viene servita è proprio quella della tradizione Partenopea: la “ruota di carro” ovvero una pizza che esce leggermente dai bordi del piatto di servizio, cornicione dorato, bolloso, più alto di 1-2 cm rispetto alla parte centrale che rimane morbida e facilmente ripieghevole. Circa una ventina le proposte: noi abbiamo scelto una pizza con mozzarella di bufala dop di Paestum, pomodoro Piennolo rosso e Piennolo giallo, basilico.Anche i dolci, fatti realizzare da un laboratorio di pasticceria secondo la ricetta originaria, omaggiano i profumi della Campania Felix: sentori di limone Sfusato Amalfitano per la “Delizia al limone” e sapore di lunghe lievitazioni per il classico “Babà al rhum”.

Per chi volesse portare un po’ di Campania a casa, c’ è anche una piccola dispensa dove poter acquistare alcune tipicità: mozzarelle di bufala dop, conserve di S. Marzano, “friarelli”, salsiccia napoletana, limoncello, vini.

Luca, il nome del tuo marchio “+39” è sinonimo di italianità, quindi oltre i confini campani..

“Con il tempo e con i viaggi che ho fatto ho capito che l’ Italia è un patrimonio di biodiversità ma non sempre all’ estero ho trovato riscontro della qualità dei nostri prodotti. Per questo, con la ri-organizzazione societaria il progetto si farà più ampio e sarà veicolo di buona italianità all’ estero”.

Cosa accadrà e chi ci sarà in questo nuovo progetto?

“La nuova società con sede a Londra vede coinvolti me, Stefano Chiari di Vecchia Malga, Emanuele Cirilli con cui abbiamo condiviso già avventure imprenditoriali e Stefano Tisi, fondatore del gruppo “In franchising”, che ci aiuterà a sviluppare il nostro obiettivo di franchising con metodo. Con il marchio che ho fondato apriremo nuove pizzerie, sia in Italia che all’ estero, per esaltare la buona pizza e la buona italianità. Il primo progetto italiano vedrà la luce a settembre a Modena, sulla via Emilia; dopodichè rifaremo completamente il look alla pizzeria di Castenaso e poi guarderemo oltre i confini italiani, rivolgendoci ad Oriente. Questo nuovo format sarà impegnativo ma mi gratifica molto per l’ impatto che vogliamo avere sull’ estero, dove finalmente porteremo la buona pizza e il buon Made in Italy”.

Manuela Di Luccio

+39 Ita Accademia

Via B. Tosarelli 25, Castenaso –Bologna-

Telefono: 051 787751

www.facebook.com/piu39italianfood/

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