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Marchesi ritorna a Bonvesin della Riva, al civico 5

Che il Maestro abbia scandito tutta la sua vita con la genialità è un fatto risaputo. Quindi non ci dovremmo stupire se, in una mattina di fine primavera, Gualtiero Marchesi chiama i suoi amici, alcuni giornalisti e tutti i cuochi, che si sono formati con il suo codice, in via Bonvesin della Riva, dove tutto ebbe inizio, per annunciare una nuova avventura professionale.

Ma arrivare al civico 5 è stata comunque una sorpresa: nell’arco di venti giorni, al pianterreno di questo bell’edificio milanese, è stata creata e allestita (con le cucine Angelo Po, vicino a Marchesi fin dagli esordi) l’Accademia Gualtiero Marchesi, con l’obiettivo di formare i cuochi, divulgare il concetto della cucina del buon senso, mettere in sintonia arte, musica e cucina.

Diventeranno cuochi compositori, coloro che frequenteranno l’Accademia, secondo il principio che ha sempre contraddistinto il Maestro, ma non prima di aver percorso i vari livelli in cui sono strutturati i corsi. A cominciare dal diventare prima di tutto esecutori dello spartito.

Ogni master accoglierà un massimo di venti partecipanti, che dovranno superare un test teorico-pratico d’ingresso e per iscriversi, entro luglio,  si potranno leggere tutte le informazioni sul sito www.marchesi.it

“Voglio lavorare anche con i bambini – ha spiegato Gualtiero Marchesi – perché sono il futuro della mia cucina del buon senso. Voglio il loro contributo alla definizione del bello e del buono. Per questo abbiamo realizzato, insieme ad Angelo Po, piani di cucina a seconda dell’età dell’allievo bambino”.

La genialità, però, va oltre e consiste nel coinvolgere, nell’attività di insegnamento e in base alla loro disponibilità, tutti i cuochi che hanno lavorato con Marchesi, nel corso della sua lunga carriera professionale: da Andrea Berton a Davide Oldani, da Paolo Lopriore a Vincenzo Cammerucci, da Pietro Leemann ad Antonio Ghilardi, tutti presenti all’inaugurazione dell’Accademia, solo per citarne alcuni dello sterminato esercito di cuochi che stanno facendo grande l’Italia gastronomica.

 

Luigi Franchi

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