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Marocco chiama, Italia risponde: è l’effetto Expo

È un filo diretto dalle Marche al Marocco quello che lega le eccellenze enogastronomiche italiane al territorio marocchino, frutto di una cooperazione tra Allegro, azienda marchigiana produttrice di specialità al tartufo, e Riad 53, raffinata Maison de Guest di Fes.
Creare un rapporto diretto tra luoghi e persone significa concretizzare idee e opportunità e attraverso le competenze di ognuno porre le basi di quello che si suole definire marketing relazionale. È uno degli effetti generati da Expo 2015: favorire il contatto e realizzare una rete di scambi culturali e commerciali tra i popoli che, applicata al food, può aprire nuove vie di scambio e generare opportunità di espansione per le aziende italiane all’estero.
Frutto del riscontro inaspettato di questo Expo 2015 che, iniziato tra mille polemiche e sfiducia generale, si è invece dimostrato un reale volano per il turismo e per lo sviluppo del business: successo popolare dovuto all’impatto esperienziale; picco positivo che ha trovato nella trasformazione della città di Milano terreno fertile per un’età dell’oro da qui al futuro, se sapremo cogliere il momento e trasformare l’attimo in sviluppo stabile; un ritorno d’immagine quantificabile per coloro che saranno in grado di fare impresa e ottenere dei risultati durevoli.
Il progetto Dalle Marche al Marocco passando per la Puglia ne è un esempio illuminante. Sviluppato dallo Studio Quattro Associati attraverso una precisa strategia, allo scopo di favorire le piccole aziende italiane desiderose di cogliere le occasioni che Expo ha suggerito in questi mesi, ha già dato ottimi risultati. La società che gestisce il Riad 53 a Fes è testimone di questo viaggio gastronomico, conviviale e culturale, che ha permesso ad Allegro di proporre agli ospiti internazionali della Maison de Guest i suoi prodotti eccellenti ottenendo ampio consenso, e proseguirà con il coinvolgimento dei principali ristoranti internazionali del Marocco: una vetrina d’eccellenza per una delle specialità più pregiate del nostro territorio. Insieme ai tartufi di Allegro sono partiti per il Marocco i prodotti oleari dell’Azienda Agricola Taurino e i vini delle Cantine  Paolo Leo, aziende pugliesi che hanno creduto nel progetto e hanno deciso di affiancare Allegro in quest’avventura in terra marocchina.
Il caso di Allegro apre, così, la strada a piccole aziende di nicchia del settore agroalimentare italiano che, attraverso un progetto step by step e dinamiche relazionali mirate, possono instaurare modalità di interazione con altri mercati, finora considerati fuori portata. Il tartufo nero di Allegro, proposto come aperitivo accompagnato da oli, sott’oli e vini pugliesi nelle location turistiche del Marocco, è già una case history importante. Un esempio da seguire.

Marina Caccialanza

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