Giro d’Italia delle eccellenze alimentari: tappa a Livigno con ALPI e APCI
3 Novembre 2013
Bottura, Farinetti, Renzi: storie di coraggio.
4 Novembre 2013

Michelin, ma belle…

È attesa per la presentazione ufficiale della Guida Michelin targata 2014. Affermazione o interrogativo?

Ce lo chiediamo, leggendo i gossip gastronomo-stellati qua e là, per più di un motivo: da quello di carattere puramente logistico – ovvero, il senso di una guida cartacea quando ad imperare è il web 2.0 – a quello, passateci il tecnicismo, metacognitivo: chi è bravo, chi sa distinguersi, chi fa innovazione, chi traccia nuovi percorsi con visioni all’avanguardia, chi trasforma la tradizione in suggestioni contemporanee, chi si fa uno e trino mescolando talento, tecnica e conoscenza della materia… tutti i professionisti che posseggono queste caratteristiche sono in guida?

Se la risposta è sì, è triste: le stelle attribuite nel 2013 sono andate solo a 307 ristoranti… ad arrivare a 100mila, numero di ristoranti “puri”che la FIPE stima per difetto, la strada è così lunga che non si vede la luce. Certo, la somma di eccellenza + qualità + “charme” non farà sicuramente una cifra a cinque zeri, ma forse due…
Se la risposta è no, è anche più triste.

Facendo sempre meta analisi, parliamo di sesso: dei 307 di cui sopra, sono solo 48 i ristoranti con una chef in cucina che hanno meritato di essere stellati nel 2013, mentre quelli con doppio chef uomo-donna sono cinque. Non ci dilungheremo in questa sede, ma vi lanciamo un semplice quesito: ma perché?

Andiamo avanti: come si “guadagna” o si “perde” una stella? Perché ambirla? E chi rimane nel limbo dei “quasi stellati” subisce un qualche contrappasso giornalistico-mediatico-gossipparo o continua sereno il proprio lavoro? Come valutare le anticipazioni? Lasciamo a voi sviluppare altri ed eventuali interrogativi.

Vedremo cosa succederà nell’edizione 2014: la presentazione sarà martedì 5 novembre alle 11 a Milano, nel Palazzo Giureconsulti, senza il nuovo curatore, l’uomo invisibile Sergio Lovrinovich ma con  Micheal Ellis, il responsabile di tutte le pubblicazioni Michelin nel mondo per ristoranti e alberghi. La guida sarà acquistabile per la prima volta in anteprima al Temporary Store Michelin allestito in Piazza Mercanti 8 a Milano dalle ore 18 ad un prezzo promozionale fino al giorno dopo. Altra novità: il pranzo di gala tradizionalmente offerto a fine presentazione per selezionatissimi eletti non sarà un pranzo, ma un brunch a buffet… certo, a firmarlo sarà Enrico Cerea del Ristorante Da Vittorio di Brusaporto (Bergamo), tre immemori stelle, e quindi ci sarà da aspettarsi vere e proprie magie.

Ci rimane un ultimo dubbio: la ristorazione virtuosa italiana, per dirsi tale, necessita di stelle? È con esse che si presenta “meglio” allo straniero che vuole assaggiare il made in Italy? È con esse che diventa più o meno forte, incisiva, memorabile?

Ad ogni modo, crediamo, guida rossa o non guida rossa, che gli chef italiani, uomini e donne, meritevoli, talentuosi, capaci di fare la differenza, siano più di 307, e che tutti i giorni, con grazia, tenacia, entusiasmo e coraggio, movano il sole e l’altre stelle.
Ma, questo, è un altro libro.

 

Alessandra Locatelli

Print Friendly, PDF & Email