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Michelino Gioia a Ladispoli: memorie e forchette

«I suoi piatti li trovo che più “festaioli” non si può: ricchi, belli, colorati, li ho sempre riscontrati “buoni” anche prime di mettere un boccone in bocca… Non è una battuta, questa è la vera prova che è un grande cuoco». A parlare è il noto critico enogastronomico Allan Bay che così ha definito i piatti dello chef Michelino Gioia, all’interno della prefazione del libro “Michelino Gioia – Tradizioni Contemporanee”.

Il nuovo libro, presentato a Ladispoli (Roma) nella bella cornice de La Posta Vecchia Hotel (pubblicato da Trenta Editore) è una vera e propria apoteosi del gusto e dei sensi. Un percorso che scava nella memoria dello chef Gioia che, dal 2003, guida il rinomato The Cesar Restaurant, insignito di una stella Michelin e premiato, nel 2010, con le due forchette del Gambero Rosso.

Si racconta nel testo la storia de “La Posta Vecchia”, quella del “The Cesar”, della gavetta di Gioia, delle tappe della sua carriera, dei maestri che lo hanno guidato. Conclude il libro un gustoso capitolo in cui sono illustrate alcune ricette dello chef (dagli antipasti, ai primi, ai secondi di carne e di pesce ai dessert), corredate da speciali illustrazioni. Per citare alcune pietanze: Acciuga farcita di baccalà, lardo, semi di cacao, rucola e dolce di pomodoro; Aragosta, avocado e cocco allo zenzero, melone e pomodorini secchi; Uovo bio poché cremoso d’asparagi, scorzone e pomodori secchi; Paccheri Pastificio dei Campi burrata, tartufi di mare e caviale; Patata dolce alla fava di tonka mousse di pistacchio e gelato al whisky.

Alla presentazione del libro è seguito un interessante show cooking dello chef stellato. I piatti proposti sono stati accompagnati dagli ottimi vini di “Omina Romana”, l’azienda vitivinicola situata sui Colli Albani, nata nel 2004 per iniziativa della famiglia Börner. A rappresentarla, come marchio aziendale, la fenice che richiama l’ideale rinascita della viticoltura di qualità nel territorio laziale.

 

 Monica Menna

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