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“Nazionale” la prima birra 100% italiana firmata Baladin

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teo-musso-nazionale-baladinL’ultima scommessa di Teo Musso, fondatore del birrificio Baladin – primo produttore di birra artigianale in Italia, con circa 7.500 ettolitri l’anno – è ormai vinta: realizzare una birra artigianale con materie prime esclusivamente italiane, anzi per la precisione completamente piemontesi, come del resto piemontesi sono le origini del produttore, nato a Piozzo, nel cuneese.
Resta solo la presentazione ufficiale che avverrà a Cheese, la fiera di Bra che si terrà da venerdì 16 a lunedì 19 settembre, dove all’interno dello stand Baladin, nell’area “microbirrifici”, la bevanda potrà essere gustata “alla spina”.
Con questo obiettivo raggiunto Teo Musso ha realizzato la propria filiera completa che va dalla produzione nei campi alla produzione in birrificio, fino alla distribuzione mediante una propria società che in Italia serve circa 6000 clienti.
I tre anni di ricerca, con la collaborazione dell’Istituto agrario “Paolo Barbero” di Cussanio e la società di servizi per le imprese Tecnogranda, hanno coinvolto gli studenti di agraria dell’istituto nella coltivazione di circa 400 piante di luppolo nei terreni della scuola fossanese.
Le piante sono cresciute e hanno dato i primi fiori. L’orzo è stato coltivato da alcuni agricoltori di Piozzo e dintorni che Musso è riuscito a convincere, mentre l’acqua con cui sono state innaffiate è quella delle montagne piemontesi. Il luppolo è stato completamente raccolto e trasferito nella sede produttiva del Baladin e la prima produzione è pronta.

marchio-nazionale-baldinLa birra si chiama “Nazionale”  – spiega Teo Musso – e nasce da un progetto avviato sette anni fa, quando ho deciso che era giunto il momento di dare un’impronta tutta italiana non solo ai metodi di produzione della mia birra ma anche alle materie prime.  Da lì ho cominciato a lavorare per creare una filiera agricola di cereali e tre anni fa è nato il luppoleto, che quest’anno ha dato la prima produzione di 200 kg. Con questo luppolo contiamo di produrre circa 50mila bottiglie, che saranno in distribuzione da ottobre. Volevo fare un’iniezione di italianità nel nostro mercato e non per un pensiero autarchico, ma semplicemente per valorizzare la nostra terra.
La prima produzione è stata realizzata con i fiori di luppolo non pellettizzati (cioè non trasformati in pellet). Poi con il resto della luppolo che invece è conservato in pellet in atmosfera modificata per un ideale mantenimento, continueremo a produrre e ad imbottigliare fino a tarda primavera.
La birra – assicura Teo Musso – ha profumi e sapori davvero unici. Non resta che assaggiarla e darne il proprio giudizio… 
L’attività di Teo Musso non è solo limitata all’attività produttiva del birrificio Baladin. Nel 2007 ha dato vita anche al ristorante Birrario “Casa Baladin”, poi al Baladin Cafè e al progetto Open, una serie di birrerie a collaborazione societaria, dislocate su tutto il territorio nazionale, con uno stile identitario e una selezione di 100 bottiglie di birra italiane rigorosamente artigianali.
Infine, è arrivato anche a New York, dove ha creato il locale “Birreria” all’ultimo piano del palazzo che ospita EATALY, proprio sulla terrazza di fronte al “Flat Iron” e con la vista anche dell’Empire State Building e, dall’altra parte del mondo, ha aperto un riad in Marocco, nel cuore della Medina di Essaouira.

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