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Nella Giornata Mondiale della Terra Olitalia rinnova il proprio impegno “green”

In occasione della Giornata Mondiale della Terra, celebrata lo scorso 22 aprile, Olitalia, azienda specializzata da oltre 30 anni nella produzione di oli e aceti e oggi presente in 120 paesi del mondo, ha ribadito il proprio impegno nella promozione di iniziative a supporto della sostenibilità ambientale.
Già nel 2018 era stato avviato il progetto Plastic No More, con un ambizioso obiettivo: ridurre del 30% il consumo di plastiche entro il 2020 (pari a una diminuzione di circa 677 tonnellate all’anno) attraverso alleggerimento dei contenitori e dei materiali di imballaggio, riciclo e utilizzo di materiali “verdi” e completamente compostabili. Ora l’iniziativa, che coinvolge numerosi partner, quali la Stazione Zoologica “Anton Dohrn” di Napoli, Slow Food International, l’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, Polieco, Coripet, Lipu e MareVivo, si è posta un ulteriore fine: strutturare una filiera di recupero e riciclo delle bottiglie in plastica, in modo da aumentare il PET riciclato e riutilizzato e, contemporaneamente, avviare un progetto di ricerca finalizzato al reperimento di nuovi materiali biodegradabili e/o compostabili, da utilizzare per bottiglie, tappi e altri imballaggi.
 “La tutela dell’ambiente e l’attenzione alla sostenibilità sono parte del DNA di Olitalia e del nostro modo di lavorare – afferma Angelo Cremonini, presidente dell’azienda –. Per noi è stato naturale e necessario non solo includerla nelle strategie più importanti, ma anche quotidianamente nei gesti più semplici di cui ognuno di noi è protagonista. Tramite il progetto Plastic No More vogliamo applicare questo approccio a tutta la filiera produttiva, e la creazione del Comitato Scientifico si inserisce nella direzione giusta per delineare le strategie e i progetti che ci permetteranno di ridurre concretamente l’impatto ambientale, a partire dal nostro interno, dove abbiamo sostituito la plastica monouso”.
In effetti, in linea con le recenti direttive approvate dal Parlamento Europeo, l’azienda si è impegnata non solo nella riduzione dell’uso della plastica, soprattutto negli imballaggi dei prodotti finiti, ma anche nell’eliminazione di bicchieri, piatti, posate e cannucce in plastica monouso. Inoltre, nei distributori automatici non sono più presenti bottigliette in plastica e le bevande calde sono servite in bicchieri in carta e palette di legno.
E ancora non è tutto. Dopo aver appreso da una valutazione interna che solo nel corso del 2017 presso i distributori automatici presenti nei locali dell’azienda sono state consumate circa 10mila bottigliette di acqua da mezzo litro, Olitalia ha distribuito agli oltre 130mila dipendenti una borraccia in acciaio da 500 ml e installato erogatori di acqua a temperatura ambiente, refrigerata e frizzante.
Come anticipato da Angelo Cremonini, poi, è stato costituito anche un Comitato Scientifico, che ha riunito una squadra di esperti della comunità scientifica, con il compito di portare avanti ricerche per l’innovazione di prodotto, elaborando parallelamente strategie nel campo della sostenibilità.

Si tratta, comunque, di iniziative che si inseriscono in un percorso più ampio sul fronte green, che comprende l’acquisto da luglio 2018 di energia elettrica esclusivamente da fonti rinnovabili, l’installazione di due impianti fotovoltaici e la progressiva sostituzione delle lampade con sistema a LED.

Mariangela Molinari

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