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#nontoccatemilapadella

Partecipare ad una Cena del Piacere con Niko Romito è un’occasione per capire davvero di che pasta è fatto quest’uomo, quali sono le sue idee di cucina, qual è il suo rigore e come sia per fortuna fuori dai canoni così ben descritti da Guia Soncini nel suo pamphlet La Repubblica dei Cuochi (lettura consigliatissima per chi vuole sentirsi un po’ meno stupido ndr).
In una parola Niko Romito è sostanza, studio e conoscenza! E la condivide, anche quando afferma che “è sempre molto difficile per lui portare la sua cucina fuori dal suo ristorante, perché è esprimibile solo al 40%”. Noi non ce ne siamo accorti nel corso della Cena del Piacere organizzata negli spazi della Agnelli Pentole. Questo vuol dire che a Casadonna ci aspetta la sublimazione.
Perché una Cena del Piacere in quel di Bergamo, da Agnelli, con Niko Romito? Primo, perché è un’abitudine consolidata stante il rapporto di amicizia e collaborazione, sui temi della ricerca e della formazione, che lega lo chef alla famiglia Agnelli e a Maurizio Di Dio, direttore di SAPS, il centro di ricerca di Pentole Agnelli. In secondo luogo, ma non meno importante, perché nel corso della cena è stato presentato il neo-movimento culturale, nato da un’analisi che gli Agnelli hanno sviluppato, in collaborazione con Maurizio Di Dio: #nontoccatemilapadella.
“#nontoccatemilapadella, si pronuncia e si scrive proprio così, è un progetto culturale che punta a creare il primo presidio di tutela di uno strumento sempre troppo bistrattato e altrettanto poco considerato nel suo valore: la padella appunto. – racconta Maurizio Di Dio – Ma tutto ciò che oggi è cucina parte da lì, da questo strumento per la cottura indispensabile ai cuochi e a chiunque si cimenti con le cotture del cibo. Da qui un manifesto già firmato dai più noti cuochi italiani, dai giornalisti, blogger e gourmet più attenti e sensibili”.
La padella è simbolo della sapienza in cucina e insieme della cultura e dell’agire del cuoco in armonia con il cibo; è uno dei punti significativi del manifesto, a cui auguriamo tutto il meritato successo.
Del resto non bisogna mai dimenticare il principio di Gualtiero Marchesi secondo cui trovare il punto giusto tra temperatura del fuoco e spessore della padella eleva lo chef da cuocitore ad artista.

Luigi Franchi

foto di Simona Vitali

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