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Il Parlamento Europeo approva il Pacchetto qualita’

giuseppe-liberatore-aicigL’Onorevole Paolo De Castro lo aveva annunciato a Stresa il 1° giugno, in occasione delle convegno celebrativo dei sessant’anni dela Convenzione di Stresa e ha mantenuto l’impegno: l’approvazione, da parte della Commissione Agricoltura del Parlamento Europeo Europeo da lui presieduta, del “Pacchetto qualità” relativo alle produzioni agricole e la protezione definita ex – officio, che impegna gli Stati membri della UE a monitorare e a far rispettare nei propri territori le denominazioni protette provenienti da altri Paesi.
Grande soddisfazione è stata espressa dal Presidente di Aicig, Giuseppe Liberatore, il quale dichiara che “Il pacchetto qualità rappresenta un’opportunità  importante per i molti Paesi europei che possono vantare un’agricoltura tipica e tradizionale. Siamo molto contenti che la Commissione Agricoltura del Parlamento, di cui mi preme ricordare l’egregio lavoro svolto dagli Onorevoli De Castro, Dorfmann e Scottà,  abbia recepito tutte le nostre istanze, prima fra tutte la possibilità per i Consorzi di regolamentare i volumi produttivi. La strada è ancora lunga e difficile ma il passaggio effettuato in Commissione Agricoltura è importante e significativo”.
“Un atto di grande responsabilità – sottolinea Giuseppe Alai, presidente del Consorzio del Parmigiano Reggiano – che coglie il senso delle proposte ripetutamente avanzate dal nostro Consorzio e dall’Aicig (l’Associazione cui fanno capo le principali Dop e IGP italiane), spianando la strada ad un sistema di protezione non più basato solo sul lavoro degli enti di tutela a contrasto di contraffazioni e frodi, ma fondato su un obbligo di intervento degli stessi Stati in una logica di reciprocità e, perciò, di vera Comunità Europea”.
Il pacchetto approvato dalla Commissione agricoltura del Parlamento Europeo consente agli Stati membri di definire regole che permettano, a chi gestisce le produzioni, di armonizzare domanda di mercato e produzione. Questo consentirà una razionalizzazione di costi e una consistente riduzione di sprechi, favorendo le condizioni lavorative di chi crede nell’agricoltura.
Il comparto agricolo nell’UE dei 27 paesi vede una crescita tendenzialmente positiva con un aumento del reddito medio del 12,3% e risultati positivi in 20 paesi su 27. Purtroppo l’Italia sconta un calo del reddito di circa il 3,3% ma anche con misure come quella appena approvata si può avviare un’inversione di tendenza, creando condizioni di stabilità del mercato dei prodotti a Denominazione d’origine grazie a misure di tutela più incisive.

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