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Parmigiano Reggiano, record 2018 per fatturato ed export

Si conferma anche nel 2018 la DOP più importante al mondo. È il Parmigiano Reggiano, frutto dell’unione perfetta tra persone, territorio e saper fare, conosciuto ed esportato, volano per l’economia e il turismo.

“Un anno speciale – ha dichiarato il Presidente del Consorzio Nicola Bertinelli rendendo noti i risultati – che ha rivoluzionato le regole della microeconomia. Con l’aumento dell’offerta, sono aumentati anche i prezzi; abbiamo creato nuovi spazi di mercato e contrastato efficacemente la contraffazione. Tutto questo è stato possibile grazie alla visione condivisa di tutti i soci del Consorzio nella gestione oculata della DOP, ai valori comuni nei quali si riconoscono, nel saper portare sui mercati un’offerta organizzata e con questa creare la domanda. È il valore del territorio che non si esaurisce nella tecnica ma nella consapevolezza di gestire la DOP più importante. Gli associati al Consorzio ci credono e questa cultura dello stare insieme è il segreto del successo del Parmigiano Reggiano”.

Un giro d’affari di 1,4 miliardi alla produzione e 2,4 miliardi al consumo; una quota export che supera il 40% (+5,5% crescita a volume rispetto al 2017) e 3,7 milioni di forme prodotte (+1,35% vs 2017). Il 2018 è stato un anno record per la produzione della DOP che cresce complessivamente dell’1,35% rispetto all’anno precedente. Negli ultimi due anni, la produzione ha registrato una crescita pari al 6,6%.

Il direttore della Fondazione Qualitiva, Mauro Rosati ha sottolineato come il mercato del Parmigiano Reggiano orienti la cultura della sua diffusione essenzialmente lungo due assi: quello della trasparenza e quello dell’autenticità. Comunicare questi valori al pubblico – attraverso uno storytelling efficiente – è una sfida vinta che favorisce al tempo stesso lo sviluppo del turismo.
È proprio il turismo, infatti, una delle conseguenze naturali più evidenti di questa gestione virtuosa della DOP Parmigiano Reggiano. Il vice Presidente del Consorzio Guglielmo Garagnani lo ha confermato con soddisfazione: “I consumatori hanno dimostrato grande interesse per il processo produttivo col successo dell’iniziativa Caseifici Aperti che ha visto enorme affluenza di italiani e di stranieri. La nostra consapevolezza del valore del prodotto unita al senso di responsabilità che ne deriva ha generato entusiasmo nell’approfondire la conoscenza, tanto che abbiamo organizzato corsi di formazione per coloro che desiderano diventare divulgatori di questi valori. Un turismo consapevole e organizzato non è solo una bella presentazione, è una piattaforma in grado di produrre occupazione, è un incentivo per la popolazione a restare sul territorio, è cura del paesaggio.  Il turismo, inoltre, attrae investimenti; il futuro è nelle indicazioni geografiche che generano sviluppo e crescita nel Paese”.
L’Italia rappresenta oggi il 60% del mercato, contro una quota export del 40% (+5,5% di crescita a volume rispetto all’anno precedente). Francia, Germania, Regno Unito e Canada i maggiori acquirenti col Canada in crescita grazie agli accordi CETA. “Il mercato estero diventa sempre più importante – ha confermato Bertinelli – il Consorzio sta investendo un budget significativo (oltre 24 milioni di euro) per promuovere la DOP in Italia e all’estero, con alcuni focus specifici su nuove aree vocate al consumo del nostro formaggio, ad esempio gli Emirati Arabi, nei quali abbiamo lanciato una campagna di comunicazione per raccontare al consumatore quali sono le differenze tra il ‘vero’ Parmigiano Reggiano e il fake Parmesan”.
In conclusione, un 2018 eccellente sotto tutti i punti di vista; grandi aspettative per il futuro e la spinta a raggiungere obiettivi ancora più alti attraverso una strategia di marketing che non si limita a comunicare ma punta a creare relazioni tracciando la traiettoria del futuro.

Marina Caccialanza

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