Flying Room, la rivoluzione dell’ospitalità
3 Ottobre 2014
www.ristorazionecatering.it
Milano Golosa, il piacere del buon cibo
6 Ottobre 2014

Pasta sana e buona

www.ristorazionecatering.it

La pasta? È buona certo: su questo non si discute. E resta il simbolo della dieta mediterranea: anche a questo riguardo nulla da dire. Ma da oggi può essere definita persino ‘nutraceutica’, grazie al betaglucano, una fibra idrosolubile che, contenuta nell’orzo, in presenza di uno stress ossidativo stimola la formazione di nuovi vasi sanguigni e può quindi aiutare le persone infartuate a ‘riparare’ il cuore. La conferma giunge dal Congresso della Società Europea di Cardiologia tenutosi nei giorni scorsi in Spagna, dove sono stati presentati i risultati dello studio condotto dal Laboratorio di Scienze Mediche dell’Istituto di Scienze della Vita della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, coordinato dal prof. Vincenzo Lionetti, e sviluppato in collaborazione con l’azienda Granoro.
Lo storico pastificio pugliese è da tempo un fermo sostenitore delle proprietà nutraceutiche della pasta, tanto che in questi anni ha avuto modo di sperimentare e mettere in commercio la pasta CuoreMio, ottenuta da semola di grano duro e farina di orzo, naturalmente ricca di fibre solubili (i betaglucani, per l’appunto), che, a parità di gusto rispetto alla pasta tradizionale, aiuta a ridurre i livelli di colesterolo nel sangue.
La formula non ha certo lasciato indifferenti i ricercatori della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa. Nel 2012, infatti, è stato stretto un accordo triennale con l’azienda pugliese, che ha finanziato il progetto finalizzato a confermare, dati scientifici alla mano, le caratteristiche nutraceutiche del simbolo del made in Italy alimentare. E ora, finalmente, arrivano i primi esiti confortanti. “La natura spesso offre i rimedi per molte malattie, come il danno cardiaco da infarto – osserva Vincenzo Lionetti –, ma occorre cercarli. I risultati incoraggiano lo sviluppo di nuovi approcci rigenerativi e anti-invecchiamento di tipo nutraceutico”.
In questa attività di ricerca scientifica, però, l’apporto e il supporto di aziende dell’alimentare come Granoro, impegnata ormai da anni in iniziative e partnership con associazioni, scuole e istituti di ricerca, oltre che nella produzione della Linea BenessereMio, si dimostra fondamentale, come provano questi stessi risultati appena resi noti.

Mariangela Molinari

Print Friendly, PDF & Email