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Piano35, a Torino, tra le nuvole

Inaugurato nel 2016, si delinea nello skyline di Torino con la sua atmosfera da favola ed è già entrato nella storia, della gastronomia e dell’architettura.

È Piano35 e deve il suo nome all’architetto Renzo Piano che ha progettato il palazzo e al piano – il trentacinquesimo appunto – che lo ospita. Tra i cieli di Torino, a dominare la città.

Collocato a 150 metri d’altezza, in cima al grattacielo Intesa Sanpaolo, concepito all’interno di una splendida serra bioclimatica, Piano35 è a tutti gli effetti il ristorante più alto d’Italia.
Ha riaperto il 3 settembre scorso sotto la direzione creativa dello chef due stelle Michelin Marco Sacco, a pranzo e a cena, dal lunedì al sabato, con la possibilità di fruire anche solo del bellissimo spazio del Lounge bar, per un aperitivo con vista sulle alpi e sulle mille luci di Torino.

L’offerta del ristorante, 60 coperti, si basa a cena su tre differenti proposte di menu, ognuna di quattro o di sette portate, a seconda che si scelga la versione light o quella completa: si va dal menu In Piemonte, un omaggio dello chef alla tradizione culinaria sabauda, al menu Giro d’Italia, con materie prime rigorosamente italiane, fino ad arrivare al menu Piccolo Lago a Torino con proposte che lo chef Sacco annovera nel suo ristorante di Verbania. Per il pranzo, cinque box, di cui quattro salati e uno dolce, tra cui scegliere, per rendere unica l’esperienza della pausa pranzo con la bontà e la ricercatezza di piatti semplici, flessibili e competitivi. E per chi lo desidera, il Lounge bar si trasforma in una zona degustazione dove l’art mixology della bartender Cinzia Ferro dialoga con la cucina dello chef.

www.piano35.com

Marina Caccialanza

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