Niko Romito e Feudo Antico insieme per “CasaDonna”
8 Settembre 2011
Onav Lombardia porta alla Mercedes il meglio del vino tedesco
10 Settembre 2011

Piero Valdiserra parla dei consumi beverage per l’autunno

Piero Valdiserra, Direttore marketing de Fratelli Rinaldi Importatori S.p.A., in un'intervista esclusiva ci parla dell'andamento dei consumi beverage e di quelli previsti per la stagione autunnale.

piero-valdiserra-fratelli-rinaldi-importatoriChe aria si respira nei consumi di beverage con l’autunno alle porte?

Lo chiediamo a Piero Valdiserra, direttore marketing della Fratelli Rinaldi Importatori S.p.A., una delle più dinamiche e apprezzate società di distribuzione di prodotti alcolici sul mercato italiano.
“Il beverage vive una situazione stazionaria rispetto all’inizio dell’estate e anche rispetto allo scorso anno. In sostanza ci troviamo in un momento di stagnazione di mercato, soprattutto nei vini e nella liquoristica di largo consumo. Mi riferisco alle grappe, limoncelli e agli amari che un tempo venivano consumati con profusione all’interno della ristorazione e che per una serie di concause, quali la congiuntura economica sfavorevole che limita i consumi fuori casa o l’inasprimento delle leggi contro l’alcol, registrano una battuta d’arresto e fanno spostare i consumi in modo significativo dal canale Ho.re.ca. all’ambiente domestico”.

Quali sono invece i prodotti più performanti?
“Si difendono i consumi di bollicine, vale a dire prosecchi, spumanti e champagne che, grazie alla versatilità dei consumi quali l’aperitivo, l’happy hour, e le ricorrenze speciali, ecc. non soffrono, ma al contrario crescono.
Tra i superalcolici si difendono bene i prodotti da miscelazione: rum, vodka e gin, che hanno una forte incidenza nei consumi serali e i prodotti di nicchia che vantano una spiccata identità e che si rivolgono agli esperti e agli appassionati, quali ad esempio il Calvados, l’Armagnac, i rum blended dal colore dorato scuro, i rum invecchiati e cubani o di diverse provenienze geografiche”.

E nei consumi, quali tendenze si percepiscono?
“La sensazione è che sulla falsa riga di quanto è avvenuto nella gastronomia con la nouvelle cousine sia in atto un “alleggerimento” delle ricette nel bicchiere dal punto di vista della gradazione alcolica.
Del resto le sperimentazioni e le ricerche che nel campo della mixologia da parte di un numero crescente di barman professionisti, lo testimoniano. Sono segnali frammentari e talvolta slegati tra loro, ma sembra che questa sia la direzione imboccata dal settore”.

Print Friendly, PDF & Email