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Premio Francesco Arrigoni

Consegnato a Don Luigi Ciotti di Libera Terra

A pochi anni dalla scomparsa del giornalista Francesco Arrigoni, (avrebbe compiuto 54 anni proprio il 4 Maggio), a Provaglio di Iseo si sono riuniti i familiari (Antonella, Dante e Gregorio), numerosi colleghi della stampa enogastronomica e amici e conoscenti per la consegna del 1° Premio in suo ricordo.
Sono stati proprio la moglie Antonella e i figli Dante e Gregorio a consegnare il premio nel monastero San Pietro in Lamosa in Franciacorta, un gioiello dell’XI° secolo che sorge a ridosso delle torbiere del Lago d’Iseo. Una giornata splendida per luce e per solarità ha accolto i numerosi “fans” di Francesco che hanno gremito la piccola sala del monastero. La parola è andata alla emozionatissima moglie Antonella e quindi si è passati alla premiazione. Il premio consistente in 5mila euro e un oggetto artistico ogni anno sarà diverso. L’opera è stata realizzata da un’allieva della Scuola d’Arti e Mestieri Ricchino di Rovato, Carolina Garoffoli.

Per questa prima edizione del Premio Francesco Arrigoni, la giuria ha scelto un uomo in rappresentanza di un’impresa che ha una visione etica legata alla terra, proprio come lo era Francesco. E’ stato Don Luigi Ciotti a ritirare il premio a nome di Libera Terra, l’associazione nata con l’obiettivo di valorizzare territori stupendi ma difficili, partendo dal recupero sociale e produttivo dei beni confiscati alla criminalità organizzata per ottenere prodotti di alta qualità attraverso metodi rispettosi dell’ambiente e della dignità della persona. Don Luigi Ciotti, quando ha avuto la parola, in circa 45 minuti di emozionante racconto su Libera Terra ha saputo creare un’atmosfera di attenzione da messa domenicale dove solo gli applausi scroscianti per i rimproveri alla politica e alle non logiche leggi che non vengono applicate contro le mafie rompevano i silenzi dei numerosi presenti. Le sue allocuzioni “Responsabilità è conoscenza”, “Speranza è convinzione”, “Etica, una sostenibilità malleabile” hanno toccato il cuore di tutti.

Francesco Arrigoni, giornalista bergamasco di schiena dritta, morto improvvisamente a 51 anni, ha avuto una vita breve ma ha saputo riempirla di cose buone e giuste. Allievo di Luigi Veronelli, fondatore e direttore del Seminario Veronelli, è passato alle pagine del Gambero rosso e poi, negli ultimi dieci anni, a quelle del Corriere della Sera. Ha scritto di vini e cibi non per hobby ma per profonda passione e competenza: è stato cuoco, ha lavorato e camminato nelle vigne. Come molti di quelli che amano la terra (iniziale maiuscola o minuscola, a piacere) ha coltivato una visione etica. E, infatti, il premio in memoria di Francesco Arrigoni, ha voluto significare un’iniziativa contraddistinta da una forte valenza etica.

Rocco Lettieri

 

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