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Da adesso si possono programmare le produzioni

paolo-de-castro-programmazione-produzioniLa capacità di buone relazioni europee, messa in campo dai consorzi italiani, si è dimostrata efficace e l’impegno profuso da Paolo De Castro, presidente della Commissione Agricoltura del Parlamento Europeo, è stao elevato. Alla fine si è raggiunto l’obiettivo di inserire la produzione programmata nel cosiddetto Pacchetto Latte approvato dalla UE con 574 voti a favore e 97 contrari, che stabilisce la possibilità, nel rispetto delle regole della libera concorrenza, di programmare e gestire i volumi produttivi dei prodotti caseari di qualità.
“E’ un tassello fondamentale che va a completare il mosaico entro il quale si gioca la possibilità di tutelare i redditi dei produttori, ma anche di offrire ai consumatori quella maggiore stabilità dei prezzi che appare indispensabile per evitare quelle oscillazioni – anche molto ampie – che generano disorientamento e disaffezioni verso tante Dop italiane, con i formaggi duri in primo piano”, ha commentato Giuseppe Alai, presidente del Consorzio del Parmigiano-Reggiano.
“Un esito – prosegue Alai – che riconosce della gestione dei flussi produttivi una condizione essenziale per garantire uno sviluppo fondato sulla tutela dei redditi dei produttori e, conseguentemente, anche sulla possibilità di accrescere le possibilità di investimento. Appare evidente che la determinazione del Parlamento Europeo – cui si è giunti grazie alla sensibilità dei parlamentari europei italiani e con il fondamentale contributo del presidente della Commissione Agricoltura del Parlamento stesso, Paolo De Castro – renderà più agevole il cammino della programmazione e gestione ordinata della produzione intrapreso dal Consorzio già nel 2006, con l’adozione di Piani produttivi che sono stati oggetto di particolare attenzione da parte del Commissario Dacian Ciolos; oggi siamo a maggior ragione soddisfatti davanti a quanto si è consolidato a livello europeo”.
Il regolamento – che dovrà ora essere pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea” – potrebbe poi aprire la strada ad altro ancora.
“Oltre che auspicabile – sottolinea al proposito il direttore del Consorzio del Parmigiano-Reggiano e vicepresidente di OriGin, Leo Bertozzi – è ora ragionevole pensare che l’adozione del Pacchetto Latte apra la via anche all’adozione di disposizioni simili sulla gestione delle produzioni per gli altri prodotti con Indicazioni Geografiche, contenute in quel “Pacchetto Qualità” che dovrebbe spianarela strada ad un sistema di protezione definita ex-officio, che impegna gli Stati membri della UE a monitorare e a far rispettare nei propri territori le denominazioni protette provenienti da altri Paesi”.

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