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Quattro chef per la Caritas

Alla casa famiglia Villa Glori di Roma, Luigi Cremona, Witaly, gli Amici della Caritas e Caritas Roma, hanno organizzato una serata e una cena di beneficenza destinata alla raccolta di fondi a favore della campagna “La porta è sempre aperta”, mirata a sensibilizzare i cittadini circa la responsabilità e l’impegno nel tenere la porta sempre aperta alle persone in difficoltà. Ed allora alcuni tra i più famosi chef del panorama internazionale hanno aperto le porte del loro sapere e fare buona cucina contribuendo in prima persona alla riuscita dell’iniziativa. In apertura Alessandro Circiello e i giovani cuochi della FIC si sono occupati del Finger Food.  I Giovani della FIC Federazione Italiana Cuochi, rappresentano la più importante Associazione di Categoria del settore, sono stati coordinati dal responsabile Alessandro Circiello alla sua sesta volta tra i fornelli per la Caritas di Roma.

L’antipasto, carpa elegante e squisita, è stato preparato da Sandro e Maurizio Serva, chef dello stellato “La Trota”, trattoria aperta dai genitori a Rivodutri di Rieti negli anni ’60 ed oggi trasformato in un ristorante divenuto punto di riferimento gastronomico per molti gourmet.

Enrico Derflingher, presidente di Euro Toques Italia, l’associazione fondata vent’anni fa da Gualtiero Marchesi, si è occupato del primo, offrendo agli ospiti un classico risotto dedicato alla Regina Vittoria. Non a caso il grande chef, dal 1987 al 1990 è stato personal chef della Casa Reale d’Inghilterra, primo cuoco a rivestire quel ruolo. In seguito ha cucinato, per tre anni, alla Casa Bianca con George Bush senior e per quattro volte, a partire dal 2000, è stato nominato tra i primi dieci chef del mondo.

Pollo alla diavola per secondo, proposto da Marco Martini, eletto Miglior Chef Emergente del 2013 e ora ai fornelli della “Stazione di Posta”, all’ex mattatoio di Roma. E per finire il dolce è stato affidato alla creatività di Heinz Beck, personaggio oggi riconosciuto come uno dei più noti esponenti della gastronomia mondiale. Al di là di una carriera eccellente, come chef pluristellato e pluripremiato, Heinz Beck segue con i suoi consigli molte aziende, curando le produzioni industriali con la medesima attenzione al dettaglio con la quale si occupa dei suoi ospiti a “La Pergola” di Roma, così come negli altri suoi ristoranti sparsi per il mondo. Grandi vini trentini, dalle bollicine di Ferrari e Rotari al muller thurgau di Villa Corniole, al Teroldego di Barone de Cles, per finire con il passito di La Vis, hanno accompagnato i piatti.

Il contributo per la cena, 150 euro a persona, è stato interamente devoluto alla Caritas.

Lucilla Meneghelli

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