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Ricordanze magiche di sapori al Castello di Rivalta

Avvicinarsi al Castello di Rivalta in auto, al chiaro di luna, un tiepido lunedì di settembre, non è esperienza da fare da soli, merita di essere in due. L’immagine sembra ritagliata da una fotografia e incollata sul blu della sera e, attorno, solo il silenzio e la quiete che scivolano fino qui dal fiume Trebbia.

La sontuosa residenza, che ospita il Museo del Costume Militare, della battaglia di Lepanto, bei paramenti sacri e delle spedizioni in Amazzonia delle passate generazioni, è da secoli di proprietà dei conti Zanardi Landi ed è attualmente abitato da Orazio Zanardi Landi, a cui si deve il merito di aver salvato e recuperato con importanti opere di restauro uno dei castelli meglio conservati e più completi del nostro paese.

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Vicepresidente nazionale di Ville d’Italia e presidente dell’Associazione Castelli del Ducato di Parma e Piacenza, il conte Zanardi Landi lunedì scorso ha aperto le porte di casa, come si suol dire, all’alta cucina italiana, accogliendo quattro chef d’eccellenza, i prodotti simbolo del territorio, e tanti golosi commensali in “Chef stellati a Castello”, la bella iniziativa che i Castelli del Ducato di Parma e Piacenza organizza in collaborazione con l’associazione di cuochi emiliano romagnoli Chef to Chef.

L’appuntamento a Rivalta si intitolava “Nobili Stelle” e a destreggiarsi nelle cucine del castello, tra il fantasma del cuoco Giuseppe, sono stati Filippo Chiappini Dattilo dell’Antica Osteria del Teatro di Piacenza, Giuliana Saragoni della Locanda al Gambero Rosso di Bagno di Romagna, Raffaele Liuzzi di Locanda Liuzzi a Cattolica e Luigi Sartini del Ristorante Righi di San Marino, capitanati da un Massimo Spigaroli più in forma che mai.

La serata è iniziata con la visita alle antiche sale del Castello, per arrivare all’aperitivo servito nella splendida cantina, illuminata solo dalla luce magica delle candele: nei piatti, coppa, pancetta e salame del Salumificio La Rocca, culatello di Zibello, strolghino e collezione del Suino Nero dei fratelli Spigaroli dell’Antica Corte Pallavicina, nei calici Res Alta Spumante Brut di Cantina Valtidone.

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La cena è stata inaugurata dal conte Orazio Zanardi Landi ricordando l’anniversario verdiano, a cui la serata è stata dedicata declinando le “ricordanze dei sapori” del passato, interpretate dai quattro chef secondo la loro personale filosofia di cucina.

L’antipasto a firma Chiappini Dattilo è consistito in Trota Fario dell’alta Val Nure con porcini e consommè alle erbe aromatiche, accompagnata da Res Alta Spumante Brut: un perfetto equilibrio di sapori e consistenze.
Il primo piatto proposto da Giuliana Saragoni è stato un trionfo di meravigliosa semplicità, la Zuppa di ortiche, finocchio selvatico e pasta imperiale, esaltata da Res Alta Sauvignon Doc 2012 di Cantine Valtidone.
L’estro fantasioso di Raffaele Liuzzi è stato tradotto nel piatto insieme ai ricordi d’infanzia con il Baccalà fresco salato da noi, laccato al miele di arancio, aglio da taglio e spuma di nero, servito con Mira Malvasia 2011 dei Fratelli Piacentini.
Si è chiuso in dolcezza con la Pera Angelica all’amaretto con gelato casatella e frutti di bosco di Luigi Sartini con Res Alta Malvasia Spumante Dolce 2012 di Cantine Valtidone. Acqua Norda e Caffè Musetti hanno completato il menu stellare.

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Il prossimo e ultimo appuntamento dell’anno con Chef stellati a Castello è previsto per lunedì 7 ottobre al Castello e Rocchetta di Sarmato.

Per prenotazioni:
Associazione Castelli del Ducato di Parma e Piacenza – Club di Prodotto
Tel. 0521.823221; 0521.823220 – fax 0521.822561 – www.castellidelducato.it – info@castellidelducato.it

 

Alessandra Locatelli

 

 

 

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