La Brea: un locale che si presenta con raffinatezza e cucina fantasiosa
21 Maggio 2013
Che fare con 150 kg di mele?
21 Maggio 2013

Ristorante Il Balivo, Champoluc (Aosta)

Iniziamo da fuori: i boschi di pini e larici, l’aria frizzante, la stupenda vista sul Monte Rosa. Champoluc, in Val d’Ayas, è un piccolo gioiello di natura e bellezza. È facile capire perché Andrea Massazza Gal e la moglie Cinzia hanno deciso di aprire qui il loro ristorante, solo quattro anni fa, dove c’era un vecchio bar: lo chiamano Il Balivo, come il nome del funzionario dei Savoia che concesse l’indipendenza alla Valle d’Aosta e di cui c’è un grande bassorilievo all’interno, scolpito da un artista di Verres.

Andrea, cuoco dai quattordici anni, si fa in breve tempo promotore, insieme a poche altre micro realtà, dell’associaizone eco bio “Ayas a Km 0” che raccoglie allevatori e coltivatori della zona. Con questa filosofia sono costruiti il menu dei piatti e la carta dei vini, pensati per dar voce alle eccellenze della Valle, come i formaggi della famiglia Bagnod, le fontine di Aurelio Vercellin della vicina Fontainemore, le etichette Les Granges di Gualtiero Crea e Lo Triolet di Marco Martin.
Le cene a tema con i produttori e gli allevatori e le degustazioni guidate, organizzate spesso, sono valide scuse per venire in questo tipico locale alpino, arredato con gusto. L’unica sala è disposta su due livelli e il camino centrale con fuoco a vista regala un’atmosfera calda e accogliente, oltre a servire per cuocere la carne su pietra. Da non perdere, alla carta, la millefoglie con croccante di erborinato  di mucca e ragù di pezzata rossa, la mocetta che si scioglie in bocca, il jambon de bosse con frittelle di castagne e miele, la terrina di cioccolato Guanaja o la crème brûlée al pistacchio.

“Non usiamo prodotti congelati o semilavorati, ma tutto è fatto in casa o di provenienza territoriale, salvo qualcosa che viene da fuori ma solo da fornitori d’eccellenza” spiega Andrea. “I piatti sono stagionali, ma per esempio se non trovo i porcini in zona, non vado a prenderli altrove.” La cantina è in prevalenza valdostana, cercata e scelta assecondando due filosofie: “la nicchia, con una carta di etichette poco note, e la classica più nazionale, per accontentare anche il turista straniero che vuole incontrare diversi vini italiani”.

Il dialogo ristoratore-produttore portato nel piatto e nel bicchiere, grazie all’iniziativa “Ayas a km 0”. E le  esecuzioni eleganti di un cuoco a cui non sfugge niente.

Alessandra Locatelli

 

Ristorante Il Balivo
Route Ramey 102
Champoluc (AO)
Tel. 0125 308036
www.ilbalivo.com

Coperti: 55 interni, 30 esterni. Carte di credito: Visa. Ferie: ottobre e maggio, aperto a Pasqua. Chiuso: in alta stagione mai, a settembre e novembre aperti solo nel week end. Costo medio, bevande escluse: 35 euro.

 

Print Friendly, PDF & Email