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Ristoranti italiani, carne straniera

Il 50% della carne consumata dagli italiani è di provenienza estera. Nei ristoranti del Veneto si arriva addirittura all’80% malgrado la regione veneta sia la prima regione a livello nazionale per l’allevamento dei bovini da carne.
Il dato, che suona a dir poco bizzarro quanto preoccupante, è stato messo in evidenza nel corso della prima tappa dell’Eurocarne 2015 Road Show dal direttore del Consorzio Italia Zootecnica  Giuliano Marchesin.
Dunque, la zootecnia bovina del Veneto sarebbe leader nazionale ma nei ristoranti la carne sarebbe di importazione.

Un controsenso derivante, secondo Marchesin, da un diffuso clima di incertezza riguardo l’applicazione della nuova Politica agricola comune (Pac) e dal fatto che importare la carne dall’estero pare essere ancora la soluzione più conveniente. Il taglio previsto del 50% dei pagamenti diretti, che entrerà in vigore dal 2015 con l’applicazione della nuova Pac, rischia di penalizzare molte aziende. Risultato di questa politica è la continua riduzione degli allevamenti, dei posti stalla e, quindi, della produzione.
Una delle soluzioni suggerite dal direttore Marchesin in accordo con gli allevatori sarebbe la proposta di istituire un marchio di qualità per identificare la carne italiana al 100% allo scopo di tutelare i clienti finali e rilanciare i consumi. A questo proposito Giuliano Marchesin afferma: “Il Sigillo Italiano di cui chiediamo al Ministero la registrazione, identificherebbe senza ombra di dubbio i bovini allevati secondo un disciplinare riconosciuto dal Sistema di Qualità nazionale Zootecnia”. Il progetto potrebbe essere finanziato direttamente dagli attori della filiera attraverso un prelievo di piccola entità grazie al riconoscimento dell’interprofessione della carne bovina. Un primo passo in questa direzione è stato fatto proprio da parte della regione Veneto col lancio a settembre del marchio Qualità Verificata.
Per giungere a questo risultato, Marchesin auspica il coinvolgimento di tutto il settore con allevatori, produttori, trasformatori e distributori uniti a fare squadra. Occasione di confronto su questi temi sarà la prossima edizione di Eurocarne che si svolgerà dal 10 al 13 maggio 2015. 

Marina Caccialanza

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