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Saclà compie 80 anni, #ThanksPlanet

Ottant’anni e non sentirli, perché Saclà, nome storico per l’industria italiana della conservazione, si offre al pubblico e ai suoi consumatori con un volto più moderno e attuale che mai e si prepara ad affrontare gli anni che verranno con un progetto che mira alla salvaguardia del pianeta – della terra e i suoi frutti – per ringraziarla di aver contribuito al suo successo e proteggerla dallo sfruttamento.

“Il nostro principio base – racconta il Cav. Lorenzo Ercole, presidente di Saclà – è sempre stato ‘conservare e non gettare’, fin da quando nel lontano 1939 Secondo Ercole e sua moglie Piera fondarono l’azienda da un’intuizione geniale per l’epoca, quella di trasformare i prodotti dell’astigiano, territorio fertile e generoso, per essere consumati tutto l’anno.  Da allora abbiamo fatto di qualità e disponibilità le nostre linee guida, interpretando i bisogni e i desideri dei consumatori. Abbiamo voluto sempre offrire qualità non solo come interpretazione del gusto ma come possibilità di scelta”.

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Oggi, è importante che questi principi possano continuare a guidare produttori e consumatori, spiega Chiara Ercole, amministratore delegato di Saclà: “Il nostro successo viene dalla terra e le dobbiamo rispetto. Per festeggiare i nostri 80 anni abbiamo deciso che narrare la storia dell’azienda non era sufficiente; abbiamo voluto creare un ponte verso futuro, leggerlo in proiezione senza essere autoreferenziali bensì riconoscenti”.

Con un fatturato di oltre 140 milioni di euro e una produzione destinata per il 55% all’estero in 40 Paesi, il percorso di Saclà punta al costante miglioramento di cui fa parte anche una strategia di sostenibilità che ad oggi l’ha portata a ridurre 400 tonnellate di emissioni di CO2 grazie all’uso di fonti rinnovabili di energia, a tagliare i rifiuti con  -60% conferito in discarica e a risparmiare acqua (-12mila bottiglie nell’ultimo anno), a eliminare il superfluo dalle confezioni e prestare attenzione al trasporto. “È nostro dovere – afferma Chiara Ercole – come azienda leader nel settore dare il buon esempio e invitare gli altri a seguirlo”.

Nasce da questa filosofia l’idea di celebrare l’anniversario affrontando un tema di particolare importanza e attualità, la sostenibilità ambientale. In collaborazione con Lifegate, Saclà lancia la campagna #ThanksPlanet, basta un click per contribuire a salvaguardare 1 milione di metri quadri di foresta amazzonica. Un semplice gesto per trasformare la partecipazione degli utenti in un progetto concreto e partecipare alla conservazione dell’ambiente.

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Obiettivo della campagna, anticipata nei giorni scorsi da un’opera land art dell’artista Francesco Grassi – un’enorme scritta di 70 metri nella campagna di Rivarolo, presso Torino che recita #ThanksPlanet e ripresa in un video online – è il raggiungimento di 5 milioni di azioni totali tra interazioni con l’hashtag dedicato, post sui social, messaggi sul sito thanksplanet.sacla.it, che saranno il segnale per l’azienda per attivare il contributo alla salvaguardia di un milione di metri quadrati per 1 anno delle foreste dell’Amazzonia brasiliana.

Saclà invita tutti a partecipare; è molto semplice: si può condividere i video presenti sul sito o sui social; si può interagire con i post dedicati alla campagna sui propri profili Facebook o Instagram. Like, commenti o condivisioni saranno conteggiati e ogni azione farà aumentare il contatore fino al raggiungimento dei fatidici 5 milioni di azioni totali quando scatterà il contributo. Il progetto LifeGate Foreste in Piedi prevede la tutela di un’area verde data in concessione a 27 famiglie della comunità San Pedro attraverso la mappatura delle risorse forestali e l’attività di sensibilizzazione per contrastare la deforestazione.

#ThanksPlanet in fondo altro non è se non il risultato di una politica da sempre perseguita da Saclà il cui impegno nell’uso di rinnovabili, riciclo, confezioni green e risparmio d’acqua è ben noto. Cinque, infatti, sono gli obiettivi precisi contenuti nell’Environmental Managing System (EMS): ridurre la quantità di carbonio, la quantità di rifiuti, l’impatto ambientale sulle confezioni, le emissioni legate al trasporto e il consumo d’acqua.

Un impegno notevole quando a noi si chiede solo un click; la campagna, ideata e realizzata dall’agenzia creativa Hub09, lancia il messaggio che l’ambiente deve diventare una priorità per tutti, un dovere per i singoli come per aziende e istituzioni. Condividere per tutelare, per dare una speranza in più alla Terra.

#ThanksPlanet, ha voluto precisare Chiara Ercole, non è una campagna pubblicitaria: “È un ringraziamento a chi ci permette di lavorare: la terra! È il racconto di una storia per fare in modo che in tanti, raccontandola a loro volta, contribuiscano. L’obiettivo commerciale non è mai stato al primo posto per noi, lo è fare la cosa giusta per l’ambiente, per l’azienda, per noi stessi in quanto esseri umani”.

Marina Caccialanza

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