La sostenibilità delle carni in Italia
18 Novembre 2016
Parmigiano Reggiano, #meglioilmeglio
18 Novembre 2016

Sala dell’Anno, Famiglia Cecchi e l’Espresso premiano il Seta

PHOTO CANIO ROMANIELLO / OLYCOM

Sostenere e valorizzare il lavoro di sala. Ormai sembra un mantra. Da più parti giungono le voci di chi ha compreso quanto importante sia la sala nel successo di un ristorante affinché l’impegno della cucina non sia compromesso da un servizio deludente. La buona ristorazione è un lavoro di squadra dove tutti hanno un ruolo e nessuno è meno importante di altri.

DSC03867

Lo dimostra il successo del premio Sala dell’Anno, un progetto voluto dalla Guida Ristoranti de l’Espresso e sostenuto dalla Famiglia Cecchi, azienda storica del Chianti Classico dei fratelli Andrea e Cesare Cecchi. Nessuno meglio di un produttore di vino può comprendere quanto sia importante la professionalità di chi, in sala, trasmette ai clienti le caratteristiche di vini e prodotti spesso unici. Andrea Cecchi riassume così i motivi della decisione di aderire al progetto: “Si va al ristorante per ritrovare alcuni piatti della tradizione o per scoprire la cucina innovativa o d’avanguardia di uno chef. E quel momento sarà ricordato con piacere non soltanto se abbiamo mangiato bene ma anche se l’ambiente e chi lavora in sala hanno trasmesso con professionalità calore, dialogo e simpatia. Accompagnare i piatti e proporre i vini è un’arte ma anche una professione che si può apprendere”.

DSC03714

Un’arte ben nota ai Cecchi che dagli anni sessanta producono Chianti Classico e Riserva Villa Cerna nella tenuta di Villa Cerna di Castellina in Chianti e dal 1996 in Maremma dopo l’acquisto dell’azienda Val delle Rose. Dalla loro esperienza recentemente è nato il progetto Coevo, un vino nuovo, pensato per creare una sintesi tra passato, tradizione, testimonianza del territorio e riferimento col presente proiettato al futuro: un uvaggio che cambia a seconda della vendemmia per mantenere la base che lega Famiglia Cecchi al proprio territorio, il Sangiovese. Una novità presentata in anteprima nel corso della celebrazione del premio Sala dell’Anno ospiti del team vincitore: il Ristorante Seta dell’Hotel Mandarin Oriental di Milano, dopo la consegna avvenuta lo scorso 20 ottobre alla Leopolda di Firenze.

DSC03818

La brigata dello chef Antonio Guida, 24 giovani professionisti guidati in sala dal maitre Alberto Tasinato e dal sommelier Ilario Perrot, hanno dato prova, come sempre, della loro abilità con un menu studiato per accompagnare i vini della Famiglia CecchiPoggio al Leone 2011, Villa Cerna Riserva 2013 e Coevo 2011; piatti e vini serviti con l’eleganza e la maestria degne del riconoscimento ottenuto.

“Grazie anche al lavoro delle guide – ha dichiarato Guido Barendson de l’Espresso – i professionisti della sala stanno riconquistando quel ruolo che finora era esclusivo dei cuochi e la loro immagine rafforzata diventa fonte di soddisfazione e stimolo per i nuovi professionisti di domani. Non solo dai grandi chef deriva il successo di un ristorante, ma da un insieme di fattori tra i quali la competenza in sala, e questo team l’ha dimostrato”.

Marina Caccialanza

La foto di apertura è di Canio Romaniello

Print Friendly, PDF & Email