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Se fossi un Vino…

Autunno, tempo di vendemmia, anche se le bizzarrie del clima anticipano sempre più quel momento gioioso e fatale, durante il quale si giocano i destini di un’annata e le fortune di un’azienda, di una famiglia, di un vino. Ah, se fossi un Vino…
Autunno, certamente, tempo di Guide, quando alla raccolta delle uve, per i più meritevoli e fortunati, si aggiunge la raccolta di premi e riconoscimenti.
Guide di tutti i tipi, Guide dalla storia gloriosa, Guide nobilitate da chiocciole e gamberetti, ma anche Guide decadute, Guide che, facendo il verso a quelle gastronomiche, vivono di compromessi e di conflitti di interesse, Guide guidate da chi autorevole non è più o non è mai stato, ma a volte basta che io parli bene di te, che sei sulla bocca di tutti, e anch’io, che fino a ieri mi occupavo di tutt’altre classifiche giocate su prati e non su pendii, conquisto il mio pezzetto di effimera gloria.
Ah, se fossi un Vino…
Se fossi un vino sarei semplice e schietto e parlerei diretto: “a me tutto ciò va un po’ di traverso”. Tranquilli, non dubiterei della buona fede di curatori e ispettori, ma sarei comunque diffidente per tutto il circo che vi gira intorno che, già in passato, ha prodotto fenomeni riprovevoli, sarei preoccupato che la Guida che mi racconta sia infarcita di pubblicità, non vedrei bene l’esser menzionato in una Guida i cui ispettori son amici, troppo amici, di chi produce.
Se fossi un Vino… sarei come quel mio amico Piatto che il cuoco prepara per l’uomo della strada, identico a quello preparato per il critico più famoso…ecco se fossi un Vino vorrei essere giudicato da un critico che nessuno conosce, come quel Visintin fa con i piatti.
Se fossi un Vino… sarei felice di essere giudicato di chi di me è innamorato, perché di me conosce pregi e difetti, sa come mi comporto da un anno con l’altro, sa riconoscere se so di tappo col solo olfatto, sa come abbinarmi al primo sguardo, se fossi un Vino vorrei esser filtrato dal gusto severo di un sommelier.
Se fossi un Vino vorrei apparire sulla Guida AIS, Vitae, quella curata guidata da Antonello Maietta, perché è fatta da chi mi vuole bene, senza compromessi, una guida enciclopedica che se non avesse la versione digitale nessuno vedrebbe se non di nascosto, perché riservata agli stessi sommelier.

Aldo Palaoro

Vitae_2017_02

Guida Vitae 2017
dedicata a Jean Valenti, tessera numero 1 dell’Associazione Italiana Sommelier.
35000 vini degustati, 12000 circa presenti in guida.
500 premiati con le quattro Viti e tra essi i 22 con Tastevin, i più apprezzati per ciascun territorio.
Introdotti nuovi simboli quali “Freccia di Cupido, per il vino che ha trasmesso emozione al primo assaggio e “Salvadanaio”, per il buon rapporto tra valore e prezzo.
Sempre maggiore attenzione alla cantine sostenibili.

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