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“Solo pesce italiano” un marchio per un’immediata chiarezza

marchio-solo-pesce-italiano“Il marchio ‘Solo pesce italiano’ è un importante tassello di iniziative che Agci Agrital sta sviluppando in tema di distribuzione e commercializzazione, quale unico ambito in cui le nostre cooperative possono oggi recuperare valore aggiunto, diversificare le loro attività e recuperare un futuro sempre più minacciato dalla progressiva perdita di redditività dell’attività di pesca, stretta tra aumenti dei costi e stagnazione dei prezzi alla prima vendita. Grazie alla riconoscibilità del prodotto italiano nelle pescherie dell’agenzia ittica (Pescherie italiane), pensiamo che i consumatori possano fare acquisti più consapevoli e premiare il lavoro delle nostre cooperative, aiutandole anche ad uscire dalla difficile situazione che recenti trasmissioni televisive hanno dipinto in modo impietoso”, non usa mezzi termini Giampaolo Buonfiglio, presidente nazionale Agci Agrital, per illustrare il nuovo progetto che mira a dare riconoscibilità alle produzioni dei pescatori italiani, dando vita ad un sistema commerciale – distributivo di contatto diretto tra produttori e consumatori e accorciando la filiera.
Il sistema è semplice, di gran lunga migliore di complicate etichette e di cartellini sulle zone Fao di pesca: il marchio “Solo pesce italiano”. Con questo inequivocabile messaggio le cooperative di Agci Agrital (Associazione generale cooperative italiane – settore agro ittico alimentare) si rivolgono ai consumatori attraverso l’agenzia ittica, struttura di servizi alla commercializzazione, nata per accorciare la filiera. L’Associazione generale cooperative italiane (Agci Agrital) associa oltre 1.000 cooperative che, operando nell’intera filiera del settore della pesca, acquacoltura, agricoltura, consumo aggrega un valore della produzione annuo di 1.550 milioni di euro con oltre 152.500 soci.
“In questo modo l’Associazione intende offrire ai propri pescatori l’opportunità di vendere i propri prodotti direttamente al dettaglio o alla Gdo, usufruendo anche di un marchio collettivo e aumentando la possibilità di vendita a prezzi remunerativi, in un mercato sempre più dominato dalle importazioni” afferma Buonfiglio.
Un ottimo esempio di chiarezza che ci piacerebbe veder esteso anche alla ristorazione, studiando le modalità più adatte affinché il pesce, anche quando è nel piatto, potesse essere riconoscibile di come e dove e quando è stato pescato.

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