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Sostenibilità in etichetta: il valore di un protocollo

Fare squadra per trovare linee guida comuni allo scopo di creare un canovaccio di sostenibilità condivisibile a livello globale e comunicabile al consumatore in maniera efficace in risposta alle sue richieste. Questo il messaggio lanciato da Domenico Zonin, imprenditore e Presidente dell’Unione Italiana Vini, nel corso dell’incontro “Il vino italiano sostenibile si certifica con Magis” svoltosi al Simei Enovitis, Salone Internazionale delle Tecniche per la Viticoltura a Milano nei giorni scorsi.

Scopo del convegno la presentazione del protocollo Magis, il primo progetto per la sostenibilità del vino in Italia, nato nel 2009 con il coinvolgimento, ad oggi, di oltre 140 aziende e alcuni tra i principali centri di ricerca e che si avvale della certificazione di DNV Business Assurance. Tra i partner dell’iniziativa Bayer Cropscience, attenta alle problematiche legate alla sicurezza alimentare e alla sostenibilità, attiva in 30 Paesi con 240 progetti.

La presa di coscienza, da parte del mondo del vino, della crescente sensibilità dei consumatori verso i temi della sostenibilità e del rispetto ambientale – secondo Domenico Zonin – ha favorito la coesione e stimolato la ricerca e l’attuazione di strategie comuni volte a riunire le singole iniziative in un unico progetto che permetta al consumatore di percepirne il valore.

Questo progetto comune è Magis, protocollo avanzato per la gestione del vigneto nel rispetto di tecniche di agricoltura di precisione, basata su interventi misurati per il raggiungimento di una produzione responsabile e trasparente. Punto di partenza per il raggiungimento di questo importante obiettivo comune è stato, secondo il Prof. Attilio Scienza dell’Università di Milano, l’esame, lo sviluppo e il mantenimento di strategie diverse che hanno condotto a un disegno comune: chiudere la faglia esistente tra chi fornisce ricerca e chi la mette in atto. Applicare l’’innovazione evoluta nella produzione del vino e ottenere risultati tangibili attraverso la ricerca per andare incontro alle esigenze del consumatore e realizzare la crescita sostenibile.

Il protocollo Magis si concentra sul vigneto: protagonista è il terroir. Per questo motivo, spiega Attilio Scienza, molta parte degli studi si è focalizzata sul ruolo della biodiversità del suolo, sistema assai fragile che è importante capire, evolvere e aiutare affinché mantenga le sue peculiarità nel rispetto, innanzi tutto, di flora e microfauna, elementi  fondamentali per l’equilibrio e lo sviluppo delle colture. Approfittare di queste conoscenze e trasferirle alla viticoltura italiana rappresenta non solo un servizio al terroir ma il miglioramento della qualità del prodotto ottenuto attraverso le tecniche applicate secondo tali principi.
L’importanza di una certificazione in questo contesto è evidente: stabilire una prassi da applicare all’operatività significa ottenere uno status di eccellenza in quanto la mancanza di una verifica da parte di un ente terzo risulterebbe affermazione autoreferenziale in un mercato globale sottoposto a complesse dinamiche

Nel corso dell’evento sono stati consegnati gli attestati Magis di DNV Business Assurance alle seguenti aziende:

Azienda Conforme ai requisiti del   protocollo magis per il vino
Casa Vinicola Zonin
Tenuta Ca’ Bolani
“Prosecco   Frizzante DOC Ca’ Bolani” dalla vendemmia 2012
Castello D’Albola “Il Solatio” Toscana IGT dalla vendemmia 2012
Castelnuovo Del Garda “Ca’   Vegar Lugana DOC” dalla vendemmia 2012
Conti Zecca “Negroamaro”  IGT Salento   Negroamaro rosso dalla vendemmia 2012
Drei Donà “Pruno” Sangiovese Riserva dalla vendemmia 2012
Fazi Battaglia “Arkezia” Muffo di San Sisto Marche bianco IGT Verdicchio   DOC dei Castelli di Jesi dalla vendemmia 2013

“Le Moie” Verdicchio dei Castelli di Jesi DOC Classico   Superiore dalla vendemmia 2012

“Massaccio” Verdicchio dei Castelli di Jesi DOC Classico   Superiore dalla vendemmia 2013

“Titulus 2.0” Verdicchio dei Castelli di Jesi DOC Classico   dalla vendemmia 2013

“Titulus” Verdicchio dei Castelli di Jesi DOC Classico dalla   vendemmia 2013

Fratelli Muratori
Tenuta Rubbia Al Colle
“Barricoccio” Sangiovese DOCG SVR dalla vendemmia 2012

“Drumo” Sangiovese Toscana IGT dalla vendemmia 2012

“Simbiotico” Sangiovese Toscana IGT dalla vendemmia 2012

Giacomo Montresor “Campomadonna” Cabernet Sauvignon IGT dalla vendemmia 2012

“Campovalentino” Lugana DOC,    dalla vendemmia 2012

“Montefiera” Custoza DOC dalla vendemmia 2012

Guado Al Melo “Antillo” Bolgheri DOC rosso dalla vendemmia 2012
Il Ciliegio “Corpo Santo” Rosso Toscano IGT dalla vendemmia 2012
Il Monticino “Pignoletto   del Monticino” dalla vendemmia 2012
San Felice “Vigorello” dalla vendemmia 2012
Tenuta Rapitalà “Casalj” Catarratto Sicilia DOC dalla vendemmia 2012
Terra Dei Re “Nocte 2010” Vino rosso Aglianico del Vulture DOC dalla   vendemmia 2010

“Nocte 2011” Vino rosso Aglianico del Vulture DOC dalla   vendemmia 2011

 

A.G.E.R. Sviluppo protocollo magis.   Formazione in campo aziende aderenti per implementazione del protocollo.
Bayer CropScience Sviluppo protocollo magis. Formazione staff tecnico magis e aziende aderenti per implementazione protocollo. Gestione   protocollo magis.
Image Line Progettazione,   manutenzione e gestione sistema informativo del progetto magis.

Marina Caccialanza

 

 

 

 

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