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Tanti Oli diversi, ma li sappiamo usare?

Si è tenuto a Milano, nella sede istituzionale del Parlamento Europeo, il convegno di Interprofessione, che rappresenta in Italia oltre 600.000 aziende agricole, che producono in oltre 700.000 ha di oliveti, in 500 Frantoi attivi, per 200 aziende tra produzione e commerciali.
La giornata, condotta dalla Presidente Pina Romano che ha presentato anche un interessante monitoraggio del settore e coordinata dall’oleologo Luigi Caricato, aveva lo scopo di approfondire la conoscenza di una tematica ancora poco chiara ai consumatori, siano essi domestici che professionali. Testimonianze dei produttori Lucio Carli e Mena Aloia, contributo di alcuni cuochi come Tano Simonato e Matteo Scibilia.

É venuto il tempo di distinguere, di saper sfruttare positivamente la diversità degli Oli di olive, perché non esiste solo l’extravergine, ma l’olio vergine, l’olio di olive e anche l’olio di sansa. Tutti questi hanno una possibilità di utilizzo con caratteristiche organolettiche e sensoriali distinte, tutte buone se sfruttate al meglio.

Olio Officina Food Festival, la cui prossima edizione si terrà dal 23 al 25 gennaio 2014, ha posto l’attenzione proprio su questo patrimonio, sul valore delle differenze, sulle opportunità di un ulteriore sviluppo di un settore se capace di trasmettere un uso competente al consumo. In questo la Ristorazione può fare da apripista, cuochi professionisti che sappiano comunicare i corretti impieghi in cucina, potranno aprire la strada al largo consumo, troppo spesso condizionato da messaggi parziali e fuorvianti.

 

Aldo Palaoro

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