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Trattoria “De Toni”, Grado (Gorizia)

Si deve attraversare il ponte Belvedere, lasciandosi alle spalle i resti romani di Aquileia, per giungere nel cuore di Grado, città di mare e di laguna tra Trieste e Venezia,  isola punteggiata di calli e campielli, centro turistico e termale rinomato da oltre due secoli. Nel centro storico, sulla piazza Duca D’Aosta recentemente rinnovata, nell’immediato secondo dopoguerra sorge la trattoria De Toni, chiamata come il nome del primo proprietario; in brevissimo tempo diventa un punto di riferimento non solo per i gradesi che hanno ripreso a uscire la domenica per pranzare in famiglia, magari seduti all’aperto a godersi il microclima dell’Isola del Sole, ma anche per i turisti italiani e stranieri che si moltiplicano a ogni stagione, ricordando ai più anziani i tempi felici a cavallo tra Ottocento e Novecento, quando Grado era una stazione balneare frequentata da personalità illustri come Luigi Pirandello e Sigmund Freud.

Nel 1954 il locale viene acquistato da Gianni Gaddi e oggi c’è Massimo, il figlio, a proseguirne l’attività, insieme alla moglie Annalara: con loro in cucina Giuliano Camuffo e Claudio Facchinetti, mentre la sala e la cantina è affidata a Ernesto Cozzolino.

Il menu è tipicamente di pesce, variabile a seconda del pescato dell’Adriatico: “Non ricerchiamo stranezze e non ci interessa stupire. Presentiamo in tavola la cucina gradese tradizionale, resa un po’ più attuale, e solo i vini del territorio, che ha la fortuna di essere ricco di realtà vitivinicole di cui il nostro Paese può andar fiero” afferma Massimo Gaddi, elencandoci cosa intende per “cose normali per noi, che facciamo tutti i giorni da una vita”: seppioline con polenta bianca, sardelle in saor, cicale di mare al vapore, cozze a scotadeo, spaghetti con scampi alla busara, gnocchetti fatti in casa con i fasolari, branzino, rombo, boreto alla gradese di pescato del giorno con polenta.
“La pasticcera è mia moglie: la torta di fichi, la piccola pasticceria e la zuppa inglese sono le sue specialità, a sentire i clienti. E devo dire che hanno ragione!”

Prima si usciva poco e si mangiava tanto, adesso si esce di più ma si mangia di meno: a noi, facendo solo pesce, è sempre andata bene. Una grigliata di pescato accontenta sempre”.

Trattoria De Toni
Piazza Duca D’Aosta
Grado (Gorizia)
Tel. 0431 80104
www.trattoriadetoni.it

Coperti: 30 e 30 esterni. Carte di credito: le principali. Ferie:variabili in inverno. Chiuso: mercoledì. Costo medio: 40 euro.

Alessandra Locatelli

 

 

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