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Tutte le pizzerie d’Italia: la Guida Gambero Rosso 2016

La pizza continua la sua ascesa inesorabile e si conferma a livello planetario il cibo da battere. Mentre ancora ci accompagna l’immagine del decumano di Expo invaso letteralmente da oltre 1500 metri di pizza nel tentativo di 80 pizzaioli, poi riuscito, di oltrepassare il limite e agguantare il Guinnes della pizza più lunga, il Gambero Rosso presenta la Guida alle Pizzerie d’Italia 2016 e si distingue per aver da subito creduto in un progetto editoriale non facile, quello di coniugare le diverse anime della pizza, antiche, moderne e d’avanguardia. Da quando poi l’oncologo Umberto Veronesi “ha decretato la pizza come regina indiscussa della sana alimentazione, cibo antitumorale e antinvecchiamento per eccellenza, grazie al quel magico mix salutare che nasce dall’incontro fra salsa di pomodoro e olio extravergine di oliva”, sappiamo che è un cibo che fa anche bene. La presentazione della guida tenuta a Napoli, culla indiscussa della pizza, pochi giorni fa, ha svelato con il consueto patos le conferme, i nuovi ingressi, le retrocessioni di questa nuova edizione, ottenuta come di consueto dall’opera infaticabile di una cinquantina di ispettori che battono nottetempo la Penisola. Dal Piemonte alla Sicilia, pizzaioli ognuno con una sua storia, accomunati da fedeltà assoluta alla tradizione, da intelligenti esperimenti culinari, dal massimo rispetto per il prodotto in ogni fase della lavorazione, dalla scelta delle farine, alla lievitazione, ma anche da una straordinaria attenzione e ricerca nella scelta degli ingredienti e dei condimenti. Il volume sostenuto quest’anno dal Consorzio Tutela vino Bardolino Doc, partner esclusivo della guida, evidenzia tante novità, a cominciare dal numero dei Tre Spicchi (il massimo riconoscimento), che vede ben sei nuovi ingressi, e decisamente un rinnovato impegno nel comparto ad assecondare nella ricerca e nella proposta chi ha problemi di intolleranze. Un’attenzione che Laura Mantovano, direttrice editoriale e il suo team, ha pensato bene di valorizzare con l’istituzione di un premio riservato proprio alla migliore pizzeria gluten free, che è stato assegnato a Il Guappo di Moiano (BN). Le nuove generazioni che fanno capolino nel settore vanno promosse con corsi ed educational che il Gambero organizza già da alcuni anni, ma anche premiando i giovani out-sider, come il giovanissimo Alberto Morello (vincitore del premio pizzaiolo emergente) che ad Este, in provincia di Padova, si è inventato persino un orto per nobilitare al massimo il disco di pasta. Infine qualche curiosità a margine. La regione con il maggior numero di Tre Spicchi (12) è la Campania, al secondo posto con 6 la Toscana; terzo posto per il Lazio con 5 Tre Spicchi. Il Lazio è, invece, regione leader per la pizza in teglia con ben 3 Tre Rotelle. Il premio per la migliore carta dei vini e delle birre è andato alla pizzeria ‘O Scugnizzo di Arezzo e a Libero Arbitrio di Maiolati Spontini (AN). Il premio I Maestri dell’impasto è stato assegnato a Graziano Monogrammi de La Divina Pizza di Firenze e a Ciro Salvo 50 Kalò di Napoli. Il  Premio le Pizze dell’Anno è stato assegnato a Q.bio di Forlì, a La Sorgente di Guardiagrele (CH) e a Pepe in Grani di Caiazzo.

Per saperne di più: www.gamberorosso.it

Luca Bonacini

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