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Un giro intorno ai sapori di terra e di mare

Quante volte ci siamo detti, o abbiamo sentito dire, mollo tutto e vado a vivere su un’isola. Fabio Molinari e Barbara Di Prospero lo hanno fatto, prima ancora di dirlo e, forse, di pensarlo. Lo hanno deciso dopo una vacanza e una telefonata, arrivata otto anni fa da un loro amico che diceva loro: “Sapete quel localino dove siamo andati tutta l’estate a prendere l’aperitivo? Ora è in vendita, ad un prezzo interessante”.
Fabio lascia il suo mestiere di informatico, Barbara quello al ministero, partono da Roma e approdano a Porto Azzurro, sull’isola d’Elba. Così, dalla sera alla mattina.

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All’inizio aprono un gastro-bar, orribile termine ereditato, e nel frattempo studiano il loro vero mestiere futuro; Fabio parte, parole sue, “dal fare  lo sguattero in cucina, fino ad arrivare ad aiutare nelle cucine di qualche grande”; Barbara frequenta il corso triennale di sommelier.
Nel frattempo la dimensione culinaria del gastro-bar cresce, la richiesta dei clienti va oltre al finger food da accompagnare all’aperitivo, fanno capolino alcuni piatti fino al giorno in cui nasce Tamata, il loro delizioso ristorantino.

TAMATA - Dehor
“Ci chiedono da dove trae origine il nome – raccontano Fabio e Barbara – ed è una parola di origine polinesiana: tentare. Era il nome del gastro-bar e lo abbiamo mantenuto, perché ci rappresenta pienamente”.
Il loro tentativo, possiamo dirlo senza timor di smentita, è riuscito! Dietro all’umiltà di imparare sempre, oggi Fabio e Barbara hanno creato un locale – piccolo, per carità, con 24 posti in tutto – che, dal prossimo inverno, a grande richiesta, resterà aperto tutto l’anno.
Le cose che colpiscono? Il menu, innanzitutto, dove la sintesi è perfetta: per ogni piatto c’è la materia prima in evidenza e, tra parentesi, la modalità di servizio e le categorie di allergeni

Tempura di molluschi
(servita con salsa alla curcuma e pesto di coriandolo)
(Allergeni: 1,5,6,8,11,14).

Spaghetti di scoglio
(Spaghetti artigianali Benedetto Cavalieri con molluschi, pescato di scoglio e ricci di mare)
(Allergeni: 1,2,4,5,14)


Sono solo alcuni esempi della loro carta, suddivisa in tre menu degustazione e la libera scelta per il commensale, a cominciare dalla selezione di ostriche proposte in diverse soluzioni.

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Poi la carta dei vini, frutto di un rigore selettivo che dà il giusto spazio all’isola spiegandone il territorio – Tutti i vini denominati “Elba” rientrano nella DOC Elba, istituita con DM 15/09/1999. L’Aleatico Passito dell’Elba è (al momento) l’unica DOCG dell’Isola, istituita con DM 17/05/2011. Tutti gli altri vini che non riportano la menzione “Elba” sono IGT Toscana – e spazia su proposte ragionate di 160 etichette che lasciano stupiti per come riescono a soddisfare ogni palato. Davvero stupefacente, se pensiamo ai soli 24 coperti del Tamata.
L’apertura della carta dei vini traduce il brindisi di benvenuto in 42 lingue.
“Sono piccoli dettagli che nascono da uno stato di necessità. Siamo solo noi a gestire sala e cucina e, quando sei pieno (e capita spesso ndr) non possiamo dilungarci troppo a raccontare, anche se ci fa un immenso piacere farlo. Da qui l’esigenza di dare il maggior numero di informazioni” spiegano i due Come si dice: verba volant, scripta manent.

TAMATA - TECNOUOVO
Non ci sono sorprese al Tamata, tutto è estremamente trasparente come la spesa quotidiana del pesce e delle verdure: “Vogliamo offrire ogni giorno una cucina ragionata, dove le caratteristiche organolettiche della materia prima abbiano sempre la predominanza” spiega Fabio confidando che Tamata è anche il nome della barca con cui Bernard Moitessier circumnavigò il globo sena fare scalo. Un piccolo giro nei sapori è la loro stessa ambizione.

Luigi Franchi
luigifranchi@salaecucina.it

Tamata Ristorante
Via Cesare Battisti, 3 (angolo Via Cavallotti)
Porto Azzurro – Isola d’Elba
Tel. +39 349 35 86 956 – +39 0565 94 00 48
www.tamataristorante.it

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