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Un marchio unico per l’eccellenza enologica Lunelli

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Sulla splendida terrazza del Circolo Aniene della Capitale spicca il totem con il nuovo marchio “Tenute Lunelli”, costituito da tre simboli, il sole e due mezze lune, che costituiscono il “sistema solare” del Gruppo che fa capo alla famiglia proprietaria del brand leader degli spumanti Ferrari. Il marchio riunisce le tre Tenute Lunelli: la trentina di Margon, la toscana di Podernovo e quella umbra di Castelbuono; tre cantine, espressioni autentiche di diversi territori accomunati da produzioni di vini di altissima qualità e ricercatezza, eleganti e longevi.
Il Gruppo Lunelli ha presentato a Roma la nuova iniziativa del marchio unico. «Con la decisione di “metterci la faccia” e quindi di varare un marchio con il nome della nostra famiglia – ha sottolineato il presidente del Gruppo, Matteo Lunelli – giunge a compimento un progetto complesso.  Si completa un percorso di crescita avviato nel 2000 in cui si decise di uscire dal Trentino, di allargarci a Toscana e Umbria». Ora il marchio ricongiunge tutto e lo valorizza in un unicum.
Tanti i vini prodotti. Nella Tenuta Podernovo vengono realizzati Teuto (Sangiovese in purezza) e Aliotto (Sangiovese, Merlot e Cabernet). Nella Tenuta Castelbuono sono prodotti  Carapace (Sagrantino in purezza), il Montefalco rosso riserva Lampante, lo Ziggurat (Rosso di Montefalco) e infine un Sagrantino di Montefalco passito. In Trentino Alto Adige si producono i bianchi  Villa Margon (Chardonnay) e Pietragrande (Chardonnay e Sauvignon) ed il Pinot Nero Maso Montalto.
Si vuole valorizzare e diffondere il patrimonio enologico che rappresenta il marchio nell’ottica bio e sostenibile. «Guidati dai principi della sostenibilità ambientale e del rispetto dei territori – ha sottolineato Marcello Lunelli, responsabile tecnico del gruppo e vicepresidente di Ferrari – puntiamo sulla piena conversione alla viticoltura biologica». La Tenuta toscana è stata la prima realtà del gruppo, infatti, che nel 2012 ha conseguito la certificazione biologica, seguita dalla Tenuta umbra, che la otterrà a partire dalla prossima vendemmia. I vigneti trentini, iscritti al registro della certificazione biologica dal febbraio 2014, sono da anni coltivati secondo il protocollo per una “Viticoltura di montagna salubre e sostenibile” che punta a rafforzare la naturale fertilità del terreno.
Va ricordato infine che il Gruppo Lunelli comprende, oltre alle Tenute e a Ferrari, la distilleria della grappa Segnana, l’acqua minerale Surgiva, e lo storico marchio del Prosecco Superiore, Bisol, affermandosi così come  “polo” a tutto tondo dell’eccellenza del bere.

Monica Menna

 

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