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Una buona ispirazione per l’estate

Tutto è iniziato 11 anni fa, quando Gennarino Abate, docente di sala bar all’alberghiero P.Artusi di Riolo Terme, ha avuto l’idea di coinvolgere il bar di un grande stabilimento balneare della riviera, il Marina Bay di Marina di Ravenna, per organizzare una serata in spiaggia a base di cocktail, i più rinomati, in versione analcolica però. In quell’occasione la scuola si è trasferita in spiaggia con un numero importante di ragazzi, che quella sera hanno attratto tante persone. Queste hanno accettato di buon grado di bere cocktail analcolici. L’esperimento ha funzionato, a dimostrazione che “che la gente richiama gente, indipendentemente dall’alcool”.
Da quel momento si è deciso di dar vita ad un progetto che sarebbe stato riproposto tutti gli anni: “I.P.S.S.A.R… e sai cosa bevi!” per portare nella scuola le regole del bere miscelato e soprattutto educare gli studenti al senso di responsabilità nell’impiego dell’alcool. Oltre a fornirgli maggiori competenze.
“Abbiamo deciso di coinvolgere le classi seconde -spiega il prof Pier Luigi Conti, che gestisce da anni il progetto insieme ad Abate – perché proprio a quest’età ci si avvicina per la prima volta all’alcool”. I ragazzi hanno la possibilità di scegliere di partecipare a un percorso di formazione di tre mesi, che sfocia in un concorso finale. Solitamente si crea un gruppo di una ventina di ragazzi che si misurano con le categorie dei cocktail classici e analcolici, i codici di miscelazione, l’aperitivo analcolico, le decorazioni, Fashionable Drink, alcool e alimentazione e altro ancora, beneficiando anche del contributo professionalizzante di A.I.B.E.S. (24 ore di lezione).
“In questo modo i ragazzi cominciano veramente a capire che il cocktail non è solo alcool” osserva Abate.
Terminato il percorso parte la selezione interna che porta ad individuare i tre finalisti.  Questi si sfideranno nell’arco della festa conclusiva dell’anno scolastico, aperta a tutti i ragazzi della scuola. Da qualche anno è stata inserita anche una sfida tra professionisti (titolari di bar della zona), perché ci si ricordi tutti di avere delle responsabilità.
Piace questo progetto: piace alle istituzioni che da anni danno il proprio benestare, piace alle forze dell’ordine che ci tengono a far sentire la loro paterna presenza, piace alle aziende che ne vedono il senso. E per i ragazzi è un appuntamento atteso. Che sia un buon motivo ispiratore per la loro estate!

Simona Vitali

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