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Vino e Farinata, Savona

“I vecchietti che passavano di qua alle cinque del pomeriggio sono spariti, prendono meno di pensione, è naturale. Ma sono cresciuti i turisti, con la Costa che si ferma proprio di qui dietro, e gli stranieri.” A parlare è Giorgio Delgrande, lo storico gestore di questa antica trattoria savonese infilata in un carruggio del centro ma a due passi dal mare: “Noi siamo qui «solo» dal 1979, prima c’erano i Parodi, loro si che hanno fatto la storia di questo locale che ha quasi duecento anni.”

È modesto quanto gentile Giorgio Delgrande, ma una bella pagina di storia l’ha scritta anche lui tra queste mura, dove tutto è rimasto come una volta: non c’è il telefono, perciò si prenota solo passando di qua oppure scrivendo un telegramma; il caffè non lo fanno, ma lo si prende al grazioso bar sulla piazzetta più avanti; non c’è il congelatore, quindi il menu, scritto a mano e imparato a memoria dal personale – che conosce bene anche le ricette – varia giornalmente in base al pescato. Il locale, nonostante la crisi, si riconferma meta indiscussa dei savonesi doc e degli estimatori che desiderano assaggiare la miglior farinata del Ponente, bianca, di grano, croccante come vuole la tradizione savonese, o gialla, di ceci, la classica morbida genovese. La si cuoce nel grande forno a legna posto all’ingresso (intanto che si fa l’ immancabile fila per sedersi, si può approfittare di Mirko, fidato collaboratore dei Delgrande da ventidue anni, per carpirne i segreti) e, se si ha fretta, si può chiedere il cartoccino da asporto.

I primi piatti costano 4 euro, per le porzioni generose di carne e soprattutto di pesce si spendono sempre 8 o 9 euro: lo stufato con patate, il bollito con le salse, a cima ripiena, la zuppa di pesce, i moscardini alla diavola, il trancio di spada al pomodoro, i filetti di orata, gallinella e cefalo al forno, le sardine e gli sgombri ripieni… la scelta non manca, e ogni piatto è davvero buono e ben cucinato. Alla sera c’è anche il fritto misto e si beve il leggero vino della casa, il “nostralino”, o una buona bottiglia locale, magari di Pigato o di Vermentino.

In un carrugio del centro storico, è ancora la tappa immancabile per mangiare la farinata di ceci o di grano e il pesce ligure che più fresco non si può.

 

Vino e Farinata

Via Pia 15/R

Savona

 

Coperti: 120. Carte di credito: nessuna. Ferie: settembre. Chiuso: domenica e lunedì. Costo medio: 20-25,00 euro

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