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Vivere a spreco zero

La scelta di presentare il suo nuovo lavoro editoriale “Vivere a spreco zero” nella Giornata Mondiale dell’Ambiente, il professor Andrea Segrè, fondatore e presidente di Last Minute Market, l’ha decisa con un preciso obiettivo, ovvero accentuare l’attenzione delle persone attorno ad uno dei temi decisivi per la crescita sostenibile dell’Italia e del pianeta: la riduzione degli sprechi attraverso soluzioni semplici, alla portata di tutti. Ed è importante ribadire che è assurdo liquidare con sufficienza quei gesti quotidiani che tutti facciamo inserendoli nella categoria degli sprechi fisiologici. Se ogni famiglia facesse una lista della spesa alimentare davvero necessaria si eviterebbe di gettare via ogni settimana mezzo chilo di cibo, spesso ancora buono, equivalente ad una spesa media di 10 euro che fanno 520 euro all’anno per famiglia e 25 chili di cibo, moltiplicati per il numero di famiglie italiane fanno 12,5 miliardi di euro e 600.000 tonnellate di cibo. Alla faccia dei piccoli gesti quotidiani.

Questo è solo uno dei calcoli che si possono fare leggendo il libro di Andrea Segrè che punta ad affermare due concetti chiave: dimagrire il pianeta e basta il giusto.

“Un pianeta colmo di rifiuti che ancora potremmo consumare. – scrive il fondatore di Last Minute Market – Comprendendo innanzitutto che il nostro alimentarci è il primo atto necessario per vivere, che influisce sul nostro essere ma anche sul pianeta. Cucinare bene e magiare meglio senza sprecare nulla deve essere il campo primario di intervento”.
A cui discende lo slogan basta il giusto. In questo modo si possono ridurre alcuni dei paradossi alimentari che distinguono la società contemporanea: la contemporanea presenza nel mondo di un miliardo di affamati e altrettanti ipernutriti; la presenza di circa tre miliardi di animali da allevamento che bruciano un terzo dell’intera produzione alimentare, oltre ad abbondanti risorse idriche; l’uso smodato della terra per produrre biocarburanti e infine lo spreco alimentare con cui si potrebbe sfamare metà del pianeta.

Che fare per sprecare di meno?
Il libro di Andrea Segrè contiene più di cento soluzioni in ogni settore, dall’energia al cibo, per i cittadini e per le amministrazioni pubbliche, a cominciare dall’adozione della ‘Carta spreco zero’, adottata da più di mille sindaci italiani, dove è evidenziato l’impegno delle amministrazioni per la riduzione degli sprechi e delle perdite alimentari.

“Ma anche recuperare semplicità – sostiene il professor Segrè – cucinando senza sprechi, ovvero utilizzando tutti gli scarti alimentari, che diventa un atto pluri-eco: lo si fa in casa; ha un forte impatto economico ed ecologico, cioè sulla nostra salute e su quella del nostro pianeta, sul nostro reddito e su quello di chi produce, trasforma, vende il cibo”.

Tra le iniziative segnaliamo quella del Consorzio del Parmigiano Reggiano che ha lanciato la Parmigiano Reggiano Chef, la prima competizione gastronomica basata sullo smartCooking, una tendenza innovativa ispirata alle buone abitudini, per una maggiore valorizzazione del cibo, attraverso la riduzione degli sprechi, la riscoperta di ingredienti dimenticati e il riutilizzo degli avanzi. Per partecipare basta cliccare qui.

 

Luigi Franchi

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