Al Vinitaly la Regione Marche punta sull’ export di vino e prodotti alimentari

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Il convegno “Vino e agroalimentare, la ricetta vincente del nostro export”, organizzato dall’ Imt – Istituto Marchigiano di tutela vini nel corso del Vinitaly che si chiude oggi, ha condotto un’analisi della geografia dell’export agroalimentare italiano. Secondo le elaborazioni di Nomisma Wine Monitor,  tra il 2007 e il 2017 le esportazioni delle due categorie merceologiche, cibo e vino,  hanno registrato andamenti pressoché paralleli, con valori delle vendite che sono aumentati nel decennio rispettivamente del +68% (agroalimentare) e del +69% (vino). Usa, Germania, Regno Unito e Francia sono i Paesi che assorbono complessivamente il 56% delle esportazioni di vino, e sono anche le 4 principali destinazioni dell’agroalimentare. Le Marche, in particolare, nel decennio 2007-2017 , ha visto crescere la vendita di vino all’ estero del 41%, a fronte di un aumento del 56% dell’agroalimentare. In particolare, per quanto riguarda le Marche, nel decennio 2007-2017 il vino della Regione è cresciuto all’estero del 41%, a fronte di un aumento del 56% dell’agroalimentare: “Per il 40% cibo e vino riescono a comunicare la nostra cultura meglio della moda, dell’automotive e dell’arredamento/design. È su queste basi che abbiamo fondato la nostra scommessa con Food Brand Marche, un marchio unico per promuovere il territorio attraverso le eccellenze dell’agroalimentare, a partire dal Verdicchio, che quest’anno festeggia anche il 50/o dal riconoscimento della Doc”- ha dichiarato Alberto Mazzoni, direttore del maxiconsorzio marchigiano

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