Bologna. “I Conoscenti” cresce e in cucina arriva Salvatore Amato

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Dopo aver raccolto, da subito, il favore dei bolognesi,  grazie ad un design curato e raffinato  e grazie alla collaborazione con Alberto Faccani, I Conoscenti è cresciuto e ora cammina da solo. Il ristorante-louge bar,  ricavato dai locali al piano terra dello storico Palazzo Conoscenti, nel centro storico di Bologna, da subito ha fatto centro, facendo capire a tanti che il Bistrot è un modello ben preciso:  arredi che si ispirano alla Belle Epoque e proposta completa che va dal pranzo all’ aperitivo al dopocena sono caratteristiche fondamentale per rimanere fedeli al vero e originario bistrot francese.

I Conoscenti  ha prima fatto un lungo periodo di rodaggio, affidando la cucina alla consulenza di Alberto Faccani; oggi però, è pronto a camminare da solo, affidandosi alle competenze e alla creatività di Salvatore Amato. Ventottenne della provincia di Taranto, Amato arriva  da una scuola di cucina che, dopo gli studi all’ alberghiero, si è consolidata presso Angelo Sabatelli, dove è rimasto alcuni anni per poi passare a lavorare con Enrico Bartolini, prima a Milano, al Devero, e poi con lo stesso a Bologna, a FICO, dove è stato nella cucina del Cinque. Oggi Salvatore Amato è l’ executive-chef che consoliderà I Conoscenti come punto di ritrovo dalle mille sfaccettature che si muovono sul filo della convivialità e del buon gusto. Tanto per la cucina quanto per il bancone del bar vale la stessa regola: linea contemporanea, creativa ma sempre riconoscibile. Si parte dal lungo bancone del bar, che, come un palcoscenico, offre lo spettacolo dei bravi bartender che non si limitano a mixare, ma creano un momento di convivialità giocoso, costruendo cocktail sotto gli occhi dei clienti e raccontando loro una piccola storia fatta di ingredienti e tecniche: è facile assistere a scene di affumicatura degli ingredienti che comporranno il drink.

La carta dei cocktail, ampia e curata, è stata  realizzata da Edoardo Greco, che sin dall’ apertura si occupa della gestione del bancone, che è come il cuore propulsore dell’ ambiente, da cui scaturiscono approcci, sguardi ed energie positive, che conditi alla leggerezza del momento, sono  indispensabili per la buona riuscita di una serata. La carta conta 12 creazioni del locale più altri 23 cocktail  e una bottiglieria, ovvero una selezione di rum, gin e vodka di altissima qualità. Noi abbiamo provato Occhio, malocchio, prezzemolo e finocchio: cetriolo pestato, gin infuso al prezzemolo, succo di lime, miele, basilico viola, essenza di finocchietto.

Un mood, quello de I Conoscenti, che è riuscito ad imporsi anche nel settore della mixology, soprattutto ora che in città la cultura del bere ha alzato l’ asticella con l’ apertura di locali dedicati all’ alta mixology, creativa e artigianale.

E poi c’è il ristorante, con un menù tutto nuovo e con una nuova firma.

La forza di questo Bistrot sta nell’ informalità che permette di sentirsi liberi di cogliere dalla carta i piatti più stuzzicanti e abbinarli, anche da soli, ad un calice di vino, senza la responsabilità di un pasto completo che si ritrova nei classici ristoranti.

Proprio per stuzzicare l’ appetito dei clienti, I Conoscenti propone una serie di ‘sidecar’ che ci sono piaciuti perché sono veri e propri piatti, però in porzione ridotta e pensati per accompagnare un calice di vino, ma senza appesantirsi, o per fare una un pasto diverso, abbinando le varie proposte.

Ecco alcuni piatti che abbiamo assaggiato per voi:

Pinzimonio moderno

Tagliatella di seppia, salsa di piselli e menta, insalata di asparagi e fave novelle

Battuta di manza romagnola, nocciole, zabaione salato

Uova, spuma di patate, guanciale e pecorino

Riso aglio, olio, peperoncino e ricci di mare

I Conoscenti

Via Manzoni, 6 -40122 Bologna

 

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