Convento dei Neveri a Bariano: un ristorante in un luogo inconsueto e straordinario

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Non bastano degli scatti fotografici per cogliere la bellezza di questo luogo, situato poco distante dalle rive del fiume Serio, nella Bassa Bergamasca. Si tratta di un convento, conosciuto come Convento di Bariano, in passato in dote ai frati Carmelitiani e la cui costruzione risale – pensate – al 1480.
Al suo suo interno è ancora custodita l’antica chiesa
S. Maria del Carmine, oltre che un condensato di opere, celle, volte e affreschi trecenteschi di assoluta bellezza. Ma non solo…

Se siamo oggi qui a parlare di questo straordinario complesso è grazie al pensiero nobile dell’attuale proprietà, la famiglia Suardi, insidiatasi intorno all’anno 2000. Con il fiuto di chi opera nel settore edile, rilevarono quello che allora aveva le fattezza di un cascinale, con l’intento di utilizzarlo come abitazione. Fin da subito gli Suardi avevano colto la possibilità di trovare rinvenimenti storici e artistici nella struttura, ma certo non si sarebbero aspettati di scovare, settimana dopo settimana, intonaco sotto intonaco, tanti elementi di valore, sia storico che religioso, e un’opera architettonica così datata.
Da qui nasce il loro nobile intento: condividere questo luogo con il pubblico ricavandone lo spazio per un ristorante.

 

 

Dieci anni di cantiere hanno dato luce a una struttura sapientemente restaurata, in cui si ritrovano valorizzati tutti i singoli elementi e gli spazi. Dalle piccole celle in cui si ritiravano i monaci alle sale più ampie di condivisone, dal chiostro al soppalco, fino al suggestivo giardino esterno.
Il ristorante è strutturato sia per l’esperienza gastronomica che per banchetti ed eventi essendo dotato di un copioso numero di coperti (300 per il banqueting, 50, invece, per il ristorante).
E, da qualche anno gode anche di una colorita spalla: il Braciere, un bistrot in cui si serve una cucina buona, ma più semplice, per avvicinare ulteriormente i clienti, a volte intimoriti dalle straordinarie fattezze del convento.

 

 

Soffermandoci sul ristorante gastronomico, che lavora solo con materie prime fresche selezionate, troviamo la possibilità di intraprendere uno dei due menu degustazione, oppure di affidarsi alla carta. In ogni stagione si offrono proposte di carne e pesce in modo pressoché equo.
In questo periodo troviamo, tra le altre: le mazzancolle alla brace con pancia di maiale croccante, cavolfiori e liquirizia; il risotto salera, con polvere di limone arrostito, calamari in padella e nero di seppia; i tortelli cacio e pepe con ragù di carciofi e guanciale; e ancora il capriolo al carbone con sedano rapa, scalogni caramellati e salsa al caffè. Si lavora molto con la brace, il carbone, l’arrosto, come si può notare, ma questo non svia dalla raffinatezza: tutto è preparato con tecnica e servito con garbo e cura nella presentazione.
D’altronde la cucina dev’essere in perfetta linea con il contesto, che già di per sé sarebbe in grado di folgorare l’ospite.

 


Se vi state chiedendo il perché del nome, ecco: Convento dei Neveri è legato a una struttura non più esistente, la Chiesa di S.Maria dei Neveri, demolita nel 1860 per ampliare lo spazio agricolo.

 

Convento dei Neveri
Via Per Romano 17, Bariano (BG)

0363.95439
info@conventodeineveri.com
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