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Lo scorso mese di marzo uscì in tutte le sale del mondo “Gualtiero Marchesi, the great Italian”, il film che, ripercorrendo le tappe fondamentali della carriera del grande cuoco, voleva rendergli omaggio e trasmettere il suo spirito. Fu un enorme successo e il tour organizzato per promuoverlo grazie all’impegno della Fondazione da lui stesso creata e dei numerosi cuochi/allievi che vi hanno preso parte, riparte dal 12 di novembre con dieci tappe mondiali.

Non potrebbe esserci modo migliore per festeggiare l’anno del cibo. A Chicago, nel nome del Maestro, il giro del mondo della Fondazione Gualtiero Marchesi segnerà un ulteriore passo avanti nell’elevare il mestiere di cuoco, così come Marchesi fece durante la sua carriera e con la sua vita. Un mestiere che è diventato, nel suo dialogo con le arti, dalla musica, grande passione del maestro Marchesi, al design, alla moda e alle arti figurative, arte esso stesso, in quanto mezzo espressivo e non solo cucina.

Forte di questa eredità, la Fondazione Gualtiero Marchesi prosegue l’opera del Maestro: “Non per incarnare un personaggio rimasto nella memoria – afferma il presidente Alberto Capatti – ma per portare la novità e l’inventiva, la comprensione critica di Marchesi in un mondo gastronomico che sta perdendo coscienza. Né il film né il tour, vogliono essere un tributo alla memoria ma un viaggio in suo nome per diffondere culture diverse, ispirare e interpretare l’innovazione attraverso le parole, la storia, la cucina”.

Prima tappa, Chicago il 12 novembre, poi New York il 16. Da lì il viaggio del Great Italian toccherà la Cina e il Giappone per arrivare, nel 2019 in Europa: Parigi, Londra, Berlino e Mosca.

Forte il legame tra il progetto gastronomico e quello turistico. L’appoggio di ENIT in questo viaggio ideale è strategico: “ENIT ritiene questo roadshow una grande occasione per promuovere il brand Italia – afferma Gianni Bastianelli, direttore esecutivo di ENIT. L’enogastronomia costituisce il principale volano dell’industria turistica italiana, nel 2017 la presenza straniera nel nostro Paese a fini turistici ha superato per prima volta quella nazionale, un dato certamente incoraggiante. La proiezione del film e gli eventi ad esso collegati sono un mezzo straordinariamente efficace per diffondere il messaggio e uno strumento di sostegno per le aziende italiane dell’agroalimentare”.

Sono numerose, infatti, le aziende italiane che hanno creduto nel progetto della Fondazione e la sostengono, e prenderanno parte al tour mondiale portando nel mondo l’insegna dell’eccellenza italiana: Ferrari Trento, Illycaffè, Ferrarelle, Angelo Po, Calvisius, Pastificio Felicetti, Canon Italia e DHL.

Artista, scienziato del cibo, amante del bello e del buono, Gualtiero Marchesi ha dimostrato il valore della produzione italiana interpretando anche quel patrimonio imprenditoriale fatto di professionalità e artigianalità che l’enogastronomia rappresenta: il tour diventa così un nuovo inizio per affermare il primato della cucina italiana, del suo saper fare e della sua grandezza: un punto di riferimento per i cuochi di oggi e di domani.

Marina Caccialanza

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