Basta un poco di zucchero…al bar

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Prendiamo un caffè al bar e mettiamo un po’ di zucchero nella tazzina. La maggior parte di noi non usa tutta la bustina e lo zucchero che rimane finisce nella spazzatura. Uno spreco che la FIPE ha calcolato intorno alle 14mila tonnellate di rifiuto aggiuntivo con un costo a carico di consumatori e pubblici esercizi di 64 milioni di euro.

È il risultato di un decreto legislativo del 2004 in attuazione di una Direttiva Europea del 2001 secondo cui “lo zucchero di fabbrica e lo zucchero bianco possono essere posti in vendita o somministrati solo se preconfezionati”. Decreto assolutamente virtuoso se pensiamo in termini di igienicità del prodotto e sicurezza, regola purtroppo lesiva per le tasche degli esercenti e per il pianeta.

Tornare alla zuccheriera, almeno quella con beccuccio non sanzionabile dalla legge, sembrerebbe la soluzione più logica per diminuire l’impatto ambientale senza compromettere la salute pubblica. Urge una riflessione in nome della libertà di scelta e della responsabilità sociale.

Marina Caccialanza

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