Doof versus Food, il cibo allo specchio

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Il Food allo specchio diventa Doof. Non solo un gioco di parole ma una riflessione su cosa è diventato il cibo nella realtà, nell’immaginario collettivo e nella percezione della gente, semplici osservatori o addetti ai lavori. Doof è una discussione su tutti quei problemi legati al settore di cui poco si parla e ancor meno si vorrebbe parlare.

Il convegno, ideato da Valerio M. Visintin, noto critico gastronomico e giornalista, con i giornalisti Aldo Palaoro e Samanta Cornaviera, affronterà numerosi temi attraverso le testimonianze di esperti, sabato 24 giugno 2017 presso la Cascina Torrette, sede di Mare Culturale Urbano, a Milano.

Il programma della manifestazione, aperta a tutti, prevede 5 sessioni e una scaletta densa di motivazioni e tematiche.

Il dibattito sul Food Sociale darà il via al convegno presentando le diverse realtà impegnate nell’accoglienza e nel sostegno agli ultimi, come le mense per i poveri, frequentate da un’umanità variegata composta – fatto poco noto – soprattutto da italiani; un esempio di ristorazione sociale di cui poco si parla se non come cassa di risonanza di partecipazioni eccellenti di cuochi famosi ma dove, in silenzio, operano in tanti con impegno straordinario. Accanto ad esse, i diversi progetti avviati all’interno di alcune carceri italiane, studiati per offrire una possibilità di riscatto sociale e reinserimento ai detenuti.

La giornata continuerà con Lo Stato dell’Arte della Critica Gastronomica ed esaminerà i diversi aspetti di una professione spesso svilita, teatro di conflitti d’interessi e gaffes clamorose. Una situazione sulla quale giornalisti d’alto profilo cercheranno di fare chiarezza, di suggerire possibili soluzioni.

Con la sessione Dietro le Quinte della Ristorazione si aprirà il sipario su assunzioni irregolari, turni di lavoro infiniti, pagamenti in nero, scollamento tra scuole alberghiere e mondo del lavoro. Una voragine pericolosa che da tempo si apre davanti a coloro che lavorano nel settore e ne mina le fondamenta.
La seconda parte del pomeriggio affronterà un volto del food emerso di recente e in continua espansione: il cosiddetto Social Food ovvero l’enorme popolarità dei nuovi comunicatori – influencer, food blogger – e personaggi dalla dubbia credibilità che, complici i ridotti investimenti dell’editoria convenzionale e delle aziende, spopolano sul web e sui media con conseguenze spesso discutibili.

Sarà, infine, l’ultima parte della giornata a proporre uno degli argomenti più scottanti: il rapporto tra Mafie e Ristorazione. L’ombra della malavita organizzata incombe sul mondo della ristorazione e getta il sospetto su attività commerciali e sull’intero comparto. Un tema difficile, sul quale si cercherà di fare chiarezza con l’aiuto di testimoni delle istituzioni ed esperti.

Una giornata di grande spessore culturale che non mancherà di sollevare interrogativi, analizzare situazioni scottanti, forse suggerire possibili soluzioni. Un’occasione di confronto senza paragoni che, per l’importanza dei temi trattati, ha ricevuto il patrocinio del Comune di Milano, della Regione Lombardia e della Citta Metropolitana col sostegno di Fondazione Cariplo, Gambero Rosso, Radio Popolare e Terre di Mezzo quali partner.
Marina Caccialanza

 

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