Ehma: valorizziamo la funzione sociale dell’hotellerie

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Responsabilità sociale d’impresa e passaggio generazionale. Sono stati questi i temi principali del meeting tenutosi nei giorni scorsi a Campione d’Italia dal Chapter italiano di EHMA, European Hotel Managers Association (che riunisce i direttori dei più prestigiosi hotel europei), guidato da Ezio Indiani, general manager dell’Hotel Principe di Savoia di Milano.
Appare ormai chiaro, infatti, che l’impresa alberghiera non può prescindere dal territorio in cui opera e in cui si fa portatrice di lavoro e cultura. Tanto è vero che le aziende sono sempre più consapevoli del ruolo cruciale sia della CSR nel posizionamento di una struttura, sia di una comunicazione che evidenzi quanto l’attività alberghiera possa rappresentare un valore aggiunto nella destinazione.
Tra le iniziative presentate al Melià Campione che ha ospitato l’evento, anche il progetto “EHMA for #HeForShe”, la campagna di solidarietà per l’uguaglianza di genere avviata da UN Women con l’obiettivo di stimolare gli uomini ad agire contro le ineguaglianze per raggiungere la piena parità di diritti. Tra i primi ad aver sposato il progetto figura Sébastien Bazin, presidente Accor, Corporate Impact Champion, che sostiene “Changing mentalities in the hotel sector”: “eliminare l’ineguaglianza di genere significa contribuire a realizzare un mondo più sostenibile”.
Il Comitato per le Innovazioni, invece, ha illustrato il progetto di Mentoring, al quale sta lavorando da diversi mesi per promuovere la figura del ‘mentor’, un professionista esperto che lavora con un ‘mentee’, una persona con meno esperienza, in modo da far progredire la carriera di quest’ultimo, facendone emergere le potenzialità ancora inespresse. “In un clima di competizione e di ricerca dell’eccellenza – ha spiegato Claudio Ondoli, direttore dell’Executive MBA Serale e coordinatore del corso “Sviluppo delle competenze relazionali” di SDA Bocconi – l’utilizzo dei programmi di mentoring è cresciuto perché è cresciuta l’incidenza del contributo degli individui nei risultati aziendali. Da qui la necessità di attrarre, valorizzare e trattenere le persone con buona potenzialità. Il mentoring non solo serve a migliorare le competenze, ma risponde al bisogno d’integrazione dell’individuo nell’organizzazione ed è utile per imparare ‘le regole del gioco’. Inoltre trasmette valori ed esperienze, stimola e facilita la definizione di un obiettivo, rafforza le reti relazionali e aiuta a individuare le condizioni utili per l’evoluzione professionale e di carriera”.
Ha concluso i lavori Pasquale Gravina, protagonista di una carriera straordinaria da atleta del volley e oggi amministratore delegato di Trenkwalder Formazione, società del Gruppo Trenkwalder, specializzata nella progettazione e realizzazione di percorsi formativi volti a sviluppare competenze trasversali e professionalizzanti nel mondo del lavoro. Il suo speech, dal titolo “Vittorie, sconfitte, talento. Il successo è gioco di squadra!”, è stato da lui definito uno storytelling dello sport applicato all’organizzazione aziendale e si fonda sull’osservazione che l’eccellenza sportiva ha le stesse regole che si applicano a qualunque contesto. C’è quindi un forte parallelismo tra squadra e impresa, anche perché le regole del successo si basano sugli stessi pilastri: identità, mentalità e metodo.

Mariangela Molinari
officinamari@gmail.com

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