Festival del Prosciutto di Parma, a settembre

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Esaltare il territorio e i suoi valori e fare in modo che tutti possano riconoscersi in essi dando ampio spazio alla condivisione, alla partecipazione e alla conoscenza. Il Festival del Prosciutto di Parma non vuole solamente festeggiare quello che in tutto il mondo viene riconosciuto come il “principe dei prosciutti” ma vuole valorizzare quel legame tra territorio e produttore, tra prodotto e consumatore che rappresenta il paradigma dell’Emilia Romagna.

Simona Caselli, Assessore all’Agricoltura, Caccia e Pesca della Regione Emilia-Romagna, sottolinea gli sforzi che la regione ha superato per sostenere la filiera agroalimentare e il sistema produttivo e culturale che nasce dal rapporto del cibo con l’agricoltura, di cui il Prosciutto di Parma è un esempio illuminante con 150 aziende produttrici e quasi 9000 prosciutti marchiati nel 2016. Forte delle sue 44 Dop e Igp, l’Emilia che, negli ultimi 2 anni ha abbattuto del 2% il tasso di disoccupazione in agricoltura e dove Parma è la prima filiera agroalimentare italiana, è punto di riferimento e luogo di attrattiva economica, turistica e culturale.

Il Festival del Prosciutto di Parma, dal 2 al 10 settembre a Parma e dall’1 al 3 e dal 16 al 17 settembre a Langhirano, vuole farsi ancora una volta portavoce della comunità e del territorio e coinvolgere i partecipanti al richiamo “Sei di Parma anche tu …”, come recita lo spot della campagna pubblicitaria del Prosciutto di Parma diffusa quest’anno. Perché Parma, afferma il Sindaco Federico Pizzarotti: “Non è solo la splendida città candidata a diventare città creativa dall’Unesco; Parma racchiude la forza e l’esempio della sua gente in un rapporto stretto tra artigiani e territorio, tra tradizioni culturali ed economia; appuntamenti come quello del Festival rappresentano questa voglia di vivere il territorio nella sua pienezza e di tramandarlo”.
Il Festival sarà inaugurato con una serata in piazza a Langhirano, il 1 settembre, dove si festeggerà gustando un dolce speciale preparato dal pasticcere Ernst Knam, testimonial dell’evento condotto come ogni anno da Francesca Romana Barberini e si potrà assistere a numerose iniziative come la performance di Vittorio Sgarbi che darà vita a un interessante abbinamento tra gastronomia e arte.  Molti gli appuntamenti, come Finestre Aperte, che da sempre riscuote un grande successo ed attira gli amanti del Prosciutto di Parma che possono assistere al ciclo di lavorazione e partecipare a degustazioni gratuite direttamente all’interno dei Prosciuttifici.

A Langhirano saranno, inoltre, allestite la Cittadella del Prosciutto di Parma, un’ampia area dove i mastri prosciuttai proporranno degustazioni guidate, abbinamenti e laboratori del gusto, e Prosciutti dal mondo, un’interessante offerta e occasione d’incontro tra il Prosciutto di Parma ed alcuni Prosciutti crudi di qualità dall’Italia e dal mondo.

A Parma ci sarà il Bistrò di Parma, e ogni giorno si potrà degustare il prosciutto e partecipare a eventi culturali e d’intrattenimento. Per animare le giornate, i video maker Casa Surace daranno il via a un concorso che permetterà agli utenti vincitori di vivere un’esperienza unica alla scoperta del territorio, ma soprattutto vedranno come nasce il Prosciutto di Parma visitando uno dei prosciuttifici aderenti a Finestre Aperte. L’iniziativa avrà ampio spazio sui canali social e sul mini sito dedicato. La sera del 3 settembre, infine, musica e allegria col concerto di Francesco Gabbani nel Piazzale Celso Melli.

Il programma completo su www.festivaldelprosciuttodiparma.com

Marina Caccialanza

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