La Good Growth di Arla Foods

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Una crescita sana, naturale, responsabile e cooperativa; questa l’essenza della “good growth” di Arla Foods – non solo un obiettivo ma un modo di essere – che caratterizza e indirizza la missione della cooperativa danese, oggi il quinto produttore mondiale di latticini e il primo di latte biologico.
Conosciuta in Italia con il suo marchio più noto, Lurpak, Arla Foods propone oggi al mercato foodservice e consumer italiano uno dei suoi prodotti simbolo – il formaggio spalmabile – e ci mette il nome e la firma, Arla.

Dodicimila produttori di latte: Arla è una cooperativa di allevatori distribuiti in 7 Paesi europei con un fatturato di 10 miliardi di euro. Un risultato che deve all’oculata good growth applicata gran parte del successo, una strategia aziendale che s’ispira alla missione di garantire ai produttori soci la quotazione massima per il loro latte creando opportunità di crescita sostenibile e portando valore sul territorio e che si applica attraverso il controllo totale della filiera sull’allevamento, sulla composizione del latte, sulla sicurezza alimentare, sul benessere animale e nella scrupolosa attenzione all’ambiente.

Il risultato sono prodotti naturali, privi di qualunque additivo o conservante, tracciabili e rigorosamente certificabili secondo gli standard internazionali. Formaggi che grazie all’utilizzo di tecnologie avanzate presentano shelf life prolungate senza l’uso della chimica e mantengono qualità e gusto. La linea di prodotti che oggi Arla propone al mercato italiano comprende 3 versioni di cream cheese – naturale, light e senza lattosio –  e si inserisce in un segmento di enorme popolarità dove il formaggio spalmabile è presente con oltre 20.000 tonnellate di prodotto, gran parte appannaggio di un unico competitor mondiale.

Arla intende inserirsi in questo contesto attraverso una strategia ben delineata il cui obiettivo è raggiungere nell’arco di 12-18 mesi 40 punti di distribuzione ponderata attraverso un programma suddiviso nel lancio dei 3 prodotti principali nel 2017, con l’estensione della gamma nel 2018 e il suo proseguimento nel 2019. Punto di partenza la cream cheese in confezione foodservice (1,5 kg) e in vaschette da 150 e 50 grammi a cui presto si affiancheranno i formati 250 e 200 grammi e nuove varianti di gusto, alle erbe, al salmone, prosciutto ecc. fino a coprire l’intera gamma per sapori e confezioni a un prezzo di vendita concorrenziale che si assesterà prevedibilmente intorno al 20% meno del principale competitor.

Ma la caratteristica sulla quale i vertici di Arla Food tengono a puntare l’attenzione è la totale naturalità del prodotto favorita dalla filiera controllata che consente il passaggio del latte direttamente dalla produzione alla trasformazione e il particolare sistema di lavorazione, pastorizzazione, confezionamento a caldo e raffreddamento lento attraverso un totale processo automatico in camera bianca che assicura l’assenza di ogni possibile contaminazione dalla mungitura al packaging: risultato di questo processo è una shelf life “al naturale” di 11 mesi circa.

Il lancio e il percorso di presentazione del prodotto saranno supportati da informazioni esaurienti sul packaging e nei punti vendita, al fine di spiegare al consumatore le peculiarità di Arla Cream Cheese, e attraverso la collaborazione di chef e pasticceri che ne consiglino l’uso con ricette e proposte innovative che possano esaltare le qualità di un prodotto il cui maggior pregio è la composizione: latte scremato, latticello, panna, sale e fermenti lattici. Nient’altro, perché “less is more”.

Marina Caccialanza

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