Lo spirito giusto della grappa italiana

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Degustare un distillato è un’esperienza sensoriale avvincente e aumenta il pubblico, sempre più sofisticato ed esperto, di chi si avvicina a questo mondo “spiritoso” per apprezzarne le doti e le peculiarità. La Grappa, distillato italiano tipico e tradizionale, è un universo speciale, ancora poco conosciuto e in passato oggetto di diffidenza e di una fama poco lusinghiera, che oggi sta rinascendo a nuova, e meritata, considerazione.

Non è più il bicchierino degli alpini, la correzione violenta di un caffè di scarsa qualità, il sostegno alcolico di uomini rudi. La Grappa si apprezza per gli aromi che esprime, accompagna mirabilmente momenti di meditazione, si accosta con garbo a cioccolati fini e sigari ma anche a cibi raffinati e piatti accattivanti.

Degustare una buona grappa è un’arte e l’Associazione Nazionale Assaggiatori di Grappa (ANAG) da quasi 40 anni ha per obiettivo promuoverne il consumo consapevole, stimolando l’assaggio e diffondendo quella cultura del buon bere che trova nella grappa e nei distillati in genere l’oggetto ideale della sua comunicazione. Non è un caso se sono sempre più numerose le donne che apprezzano la grappa, e non è un caso se esiste un’associazione Donne della Grappa che annovera tra le sue socie i più bei nomi dell’imprenditoria del settore oltre ad appassionate ed esperte. Il fatto è che la grappa, con la sua qualità, raffinatezza e piacevolezza, conquista e incanta, incuriosisce e appassiona.

Non poteva svolgersi che in un luogo culto della tradizione, il Boeucc Antico Ristorante di Milano, l’annuncio dei risultati del Premio Alambicco d’Oro 2017: 23 medaglie di cui 8 Gold e 15 Silver per altrettante grappe e acquaviti provenienti da diverse regioni d’Italia.

I risultati per concorso vedono in testa, nei medaglieri regionali, il Trentino con 7 medaglie, seguito dal Piemonte con 6 medaglie, dal Veneto con 5 medaglie; seguono il Friuli Venezia Giulia con 2 medaglie; e le Marche e la Liguria  con 1 medaglia ciascuno.

Due i premi speciali: il Premio speciale riservato alla distilleria con il maggiore punteggio per le medaglie vinte è andato alla Distilleria Sibona (Piemonte), che ha conquistato una medaglia Gold nelle grappe invecchiate aromatiche e una medaglia Silver nelle acquaviti giovani aromatiche. La stessa Distilleria Sibona ha conquistato anche il premio design ‘Il vestito della grappa’ con la grappa XO, la cui bottiglia ha ottenuto la migliore valutazione per etichetta e forma

Una serata speciale e un menu dove la grappa è stata protagonista in abbinamento ai piatti e in ricetta, per onorare, scoprire e assaporare le doti inebrianti del pregiato distillato. Perché una grappa, come un buon vino, non si sceglie a caso e non si beve in fretta. La sua degustazione segue ritmi precisi e coinvolge i sensi, tutti.
La prima analisi è visiva, la grappa dovrà risultare incolore e cristallina; dopo l’esame visivo viene quello olfattivo fatto senza roteare il bicchiere e tenendo il naso lontano dal bordo in quanto l’alta alcolicità trasporta facilmente gli aromi e non ce n’è bisogno per godere degli effluvi che naturalmente emanano dal calice; infine, l’esame gustativo: sapori puliti, netti e ben equilibrati che sviluppino calore senza bruciare. Con un servizio intorno ai 15/18 gradi per le grappe giovani e ai 20 per quelle invecchiate e per le riserve, il fine pasto, momento conviviale o piatto sarà un’esperienza indimenticabile.

Marina Caccialanza

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