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Ci sono prodotti indissolubilmente legati a territori circoscritti, a tal punto da contribuire a tratteggiarne l’identità. È il caso del Panigaccio, un disco di pane senza lievito cotto nei testelli di terracotta arroventati sulla fiamma del fuoco a legna -che può essere consumato in diversi modi-, figlio legittimo di Podenzana (MS). Questo legame lo attesta la storia che lo indica come già presente fin dal 1400 e anche, da almeno un cinquantennio, l’indirizzo della ristorazione locale, la consolidata sagra del panigaccio e più di recente l’esperienza dell’Associazione Ristoratori Panigaccio Podenzana.

Questo sentimento identitatario espresso dalla comunità è inevitabilmente sfociato nel percorso per l’attribuzione della DE.CO. (denominazione comunale), una sorta di “carta di identità”, che attesta il legame anagrafico al luogo storico di origine. Proprio per il patrimonio culturale (sapore e tradizioni) che il panigaccio racchiude in sé. E la DE.CO è arrivata nel 2017.

Ora è tempo di presentazioni. Venerdì 30 giugno un convegno saluterà, alla presenza delle istituzioni del territorio, questo avvenimento importante per la comunità podenzanese grazie all’apporto sulla tipicità di Germano Cavelli e Riccardo Boggi, a quello del ristoratore locale Matteo Podenzana e dello chef Gianni d’Amato, lunigianese di origine, invitato come ambasciatore di prestigio, fino al contributo di Andrea Monti per la Web community del Panigaccio. Un piccolo comune collinare della lunigiana, immerso tra boschi incontaminati e ulivi, ha capito una cosa: insieme si può e meglio!

 Simona Vitali

Ulteriori informazioni: https://www.facebook.com/Panigacci-24972163762/

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