Mariangela Grosoli è il nuovo presidente del Consorzio Tutela Aceto Balsamico di Modena IGP

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94 milioni di litri, con una  forte propensione all’internazionalizzazione con il 92% del prodotto esportato in circa 120 Paesi di tutto il mondo e delle significative ricadute positive che esso ha sul territorio, con oltre 1.000 posti di lavoro nella sola Provincia di Modena; questi i numeri dell’Aceto Balsamico di Modena IGP che, nei giorni scorsi, ha rinnovato il consiglio d’amministrazione del consorzio di tutela ed eletto all’unanimità alla presidenza Mariangela Grosoli.
La Grosoli è titolare insieme alla famiglia dell’Acetaia Del Duca, azienda di produzione di Aceto Balsamico di Modena IGP e DOP con sede a Spilamberto. Con il nuovo presidente, si modifica anche l’assetto consiliare che pur confermando Giovanni Carandini (Acetificio Carandini Emilio), Sabrina Federzoni (Monari Federzoni), Angelo Giacobazzi (Fattorie Giacobazzi), Cesare Mazzetti (Acetum), Giacomo Ponti (Modenaceti) ed Enrico Zini (Compagnia del Montale), introduce due nomi nuovi come Francesco Toschi (Acetaia Borgo Castello) e Valéry Brabant (Antichi Colli).
“Obiettivo principale del mio mandatoha commentato la neopresidente del Consorzio Tutela Aceto Balsamico di Modena IGP Mariangela Grosolisarà il completamento dei progetti avviati nel corso della precedente gestione e altresì la prosecuzione con mano ferma delle attività di tutela, valorizzazione e promozione del prodotto il cui solco è stato egregiamente tracciato dal mio predecessore Berni. Ciò che ritengo oltremodo importante in un momento storico come quello attuale caratterizzato da una sempre più intensa attività di controllo del mercato per prevenire – e reprimere laddove si riscontrino – frodi e contraffazioni, è il saper mettere da parte l’individualismo e fare squadra per raggiungere un obiettivo comune, acquisendo la consapevolezza che non si può permettere la dispersione del patrimonio costruito dai nostri padri e da quegli imprenditori modenesi che ci hanno preceduto. Auspico quindi che quello che vado ad iniziare oggi, sia un mandato che segua le orme delle origini, ovvero creare ma anche valorizzare e far progredire la Denominazione nel rispetto della tradizione e con uno sguardo attento alle nuove richieste dei mercati”.

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