Vinicola Serena: bilancio positivo ed export in crescita

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Vinicola Serena, l’azienda di Conegliano chiude il 2016 con un bilancio più che positivo, grazie ad un export che cresce del 42% in particolare verso Svezia, Paesi Baltici e Europa dell’Est, oltre alla Francia con

grandi risultati con il Prosecco. Saranno quindi 25 milioni le bottiglie da produrre entro il 2017, portando l’export ad essere protagonista della crescita a doppia cifra dell’azienda di Conegliano.

“Come anticipazione di fine anno – dichiara Luca Serena, export manager dell’azienda – possiamo già dichiarare che il 24% di aumento del fatturato del 2016 è stato generato dal 42% di esportazioni (erano il 30% nel 2015) e dal 58% di giro d’affari sul mercato nazionale. Il nostro traino sono le bottiglie che, oggi, superano i 20 milioni, di cui 16 milioni sono bottiglie di Spumante  (delle quali ben 14 milioni sono di Prosecco tra DOC e DOCG)”. L’azienda è di quelle che sa investire, ha infatti appena completato un ampliamento della zona fermentazione, installando un nuovo set di autoclavi e portando a 28.000 hl la capienza complessiva (tra le prime in Italia), e un’innovativa linea per l’imbottigliamento ad alta tecnologia.

Attualmente detiene cinque linee di prodotto: Ville D’Arfanta, con le sue etichette di punta di DOGC Valdobbiadene Prosecco, Terra Serena e la complementare Corte Calli; Villa Arfanta e Costaross dedicate ai prosecchi e agli spumanti, e infine Le Vigne Verdi, per una proposta basic, e Serena che commercializza vino in fusti di acciaio, per anni core business dell’azienda. Accanto a questi marchi si aggiunge lo Champagne De Vilmont, etichetta che l’azienda produce nella prestigiosa zona Premier Cru in Francia.

Nel futuro più prossimo Vinicola Serena punterà ai mercati esteri, quali Polonia, Paesi Baltici, Slovacchia, Repubblica Ceca, Albania, Croazia e Romania per l’Europa del sud est,  ai quali si affiancano il mercato tedesco, da sempre punto di riferimento per il consolidamento delle esportazioni, e Regno Unito, Irlanda e paesi extracomunitari come Usa, Canada, Colombia, Brasile e il Far East. Una nota particolare per il caso della Francia, in cui l’azienda sta avendo importanti riscontri anche grazie ad un’importante crescita delle vendite di Prosecco: solo con i marchi Terra Serena e Costaross sono state vendute 100.000 bottiglie nel 2016 e le previsioni parlano di 200.000 bottiglie per il 2017.

Lucilla Meneghelli

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