Alfio Ghezzi rappresenta l’Italia al Bocuse d’Or

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“L’enorme patrimonio della cucina italiana che risiede nelle cucine regionali sarà il filo conduttore delle proposte che porteremo a Lione, dove coesisteranno pomodori del piennolo e polenta, olive taggiasche e caffè a dar vita ad un piatto manifesto dell’italianità nei gusti e nello stile!” racconta Alfio Ghezzi.
“La fiducia riposta in Alfio Ghezzi quando lo ho chiamato a dirigere il nostro ristorante è stata pienamente ripagata. – commenta Matteo Lunelli, presidente delle Cantine Ferrari e dell’acqua Surgiva – Con il suo talento, Alfio è riuscito a fare della Locanda Margon un luogo di eccellenza in cui le bollicine Ferrari accompagnano in modo innovativo una cucina raffinata, che valorizza i sapori e le tradizioni del nostro Trentino. Siamo fieri che spetti a lui rappresentare il nostro paese al Bocuse d’Or!”
“Con Alfio porteremo a Lione la creatività, la passione e il talento italiano. Ci cimenteremo su prodotti di prima qualità mostrando quali sono le tendenze della cucina italiana, in un confronto inedito di tecniche e di culture che ha la durata di 5 ore e 35 minuti” afferma Giancarlo Perbellini.

Con queste premesse cariche di determinazione e volontà di vincere l’Italia si prepara all’appuntamento con il concorso di cucina forse più conosciuto al mondo – il Bocuse d’Or – in programma a Lione il 29 e 30 gennaio 2013. A rappresentare l’Italia sarà Alfio Ghezzi che ha vinto, nel marzo 2011, la selezione Bocuse d’Or Italia: dal 2010 chef stellato della Locanda Margon di Trento, il ristorante delle Cantine Ferrari, 42 anni e una straordinaria passione per il suo lavoro, fin dalle prime esperienze con due maetrsi del calibro di Gualtiero Marchesi e Andrea Berton.

Nato da un’idea dello stesso Paul Bocuse e ormai giunto alla 14° edizione, ha il merito di mettere in evidenza le tecniche, le tendenze e i  talenti che fanno la storia e dettano il passo della cucina internazionale. Per due giorni si confronteranno ventiquattro chef in rappresentanza di altrettante nazioni che sono il risultato di un processo di selezione durato 18 mesi con 60 concorsi nazionali e 3 continentali (America Latina, Asia ed Europa). Per l’edizione 2013 i prodotti obbligatori per la preparazione dei piatti sono: il filetto di manzo irlandese per il piatto di carne ed il rombo e l’astice per il piatto di pesce. Proprio la presenza della carne irlandese ha permesso a Promozione del Territorio di stringere una sinergia con Bord Bia (Irish Food Board), ente di promozione del patrimonio gastronomico irlandese: “È un grande onore per noi che il filetto d’Irlanda sia stato selezionato dal Bocuse d’Or – afferma John Keane, Direttore Italia di Bord Bia – Siamo sicuri che le caratteristiche e l’alta qualità della nostra carne sapranno esaltare al meglio le preparazioni degli chef in gara”.
Il concorso ha una cadenza biennale e nelle passate edizioni il Bocuse d’Or è stato assegnato sei volte alla Francia, quattro volte alla Norvegia, una al Lussemburgo, una alla Svezia, una alla Danimarca (nell’ultima edizione 2011). Un concorso molto ‘nordico’ ma che quest’anno, ci auguriamo, possa varcare le Alpi verso sud, complice anche il grande impegno che Cantine Ferrari, insieme all’acqua Surgiva e a Promozione del Territorio, stanno profondendo nel sostegno della squadra italiana presieduta da Giancarlo Perbellini, chef dell’omonimo ristorante ad Isola Rizza in provincia di Verona.

Luigi Franchi

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