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alma-caseusL’Italia dei 500 formaggi non poteva non avere il suo Concorso. È vero, ce ne sono già, a decine, ma in questo caso si tratta di prestigio: quello che ALMA Caseus, fin dalla prima edizione in programma a Cibus il 9 e il 10 maggio, ha saputo conquistarsi.
Il merito va al suo ideatore, Renato Brancaleoni, e alla Scuola di Alta Cucina, il cui rettore è Gualtiero Marchesi, che si sono incontrati su un punto fondamentale: “Nel panorama italiano mancava una competizione che mettesse al centro dell’attenzione i prodotti e i professionisti del mondo del formaggio, un elemento così ricco di identità e storia. È importante che i giovani raccolgano questa eredità millenaria della nostra tradizione alimentare” spiega Renato Brancaleoni, che di ALMA Caseus è il Direttore e che ha vinto la medaglia di bronzo ai Campionati Mondiali di Fromagerie di Lione nel 2007.
“Dietro il mondo del formaggio – spiega Albino Ivardi Ganapini, Presidente Onorario di ALMA – c’è una sapienza ereditata dalle passate generazioni di allevatori, artigiani e affinatori, che rischia di essere perduta. Con ALMA Caseus, la Scuola, che all’interno del Corso Superiore di Cucina Italiana e del Corso Superiore di Sommellerie offre moduli didattici dedicati ai formaggi, vuole contribuire alla salvaguardia e alla valorizzazione di questa produzione tipica diffusa nei territori”.
ALMA Caseus si articola in due sezioni: “Formaggi” e “Professionisti”. Per quanto riguarda la prima, l’elemento di novità introdotto da “ALMA Caseus” è rappresentato dai criteri di classificazione del prodotto: oltre alla dimensione del produttore e alla provenienza del latte lavorato, si considerano infatti anche la tipologia di materia prima impiegata (vaccina, bufalina, caprina, ovina, mista) e l’eventuale trattamento termico da essa subito. Fanno eccezione le categorie “Parmigiano-Reggiano DOP”, “Grana Padano DOP” e prodotti erborinati, a cui corrispondono altrettante classi. La sezione “Professionisti” di “ALMA Caseus” è invece aperta alla partecipazione di produttori, stagionatori, affinatori, distributori, buyer, selezionatori e commercianti di formaggio.
A Cibus, mercoledì 9 maggio, dalle ore 15:30, si svolgerà la fase conclusiva della sezione del
concorso dedicato ai professionisti, con prove di abilità eseguite live dai sei finalisti (allestimento di un banco vetrina; taglio di precisione senza bilancia; presentazione di un formaggio a scelta dei concorrenti). A seguire, intorno alle 18, la proclamazione e la premiazione del vincitore.
Giovedì 10 maggio, dalle ore 10:30, si terrà invece la fase conclusiva della sezione del concorso dedicato ai formaggi, con proclamazione dei migliori formaggi per categoria.
Ad ospitare le fasi conclusive di ALMA Caseus al Cibus sarà AICIG – Associazione Italiana Consorzi Indicazioni Geografiche.
Alla sua prima edizione, il concorso ALMA Caseus ha già riscosso consensi importanti: è infatti patrocinato dal Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali. Forte è anche il consenso riscosso dai Consorzi di Tutela: sono otto quelli che, al momento, hanno deciso di appoggiare il progetto. Si tratta del Consorzio per la Tutela dei Formaggi Valtellina Casera e Bitto, del Consorzio Tutela del Formaggio Montasio, del Consorzio volontario per la tutela del Pecorino Siciliano DOP, del Consorzio Tutela Provolone Valpadana, del Consorzio Tutela Quartirolo Lombardo, del Consorzio Tutela Taleggio, del Consorzio Tutela Salva Cremasco (questi ultimi quattro riuniti sotto l’Associazione Alti Formaggi) e del Consorzio per la tutela del Formaggio Vastedda della Valle del Belìce.
Per saperne di più: www.almacaseus.it

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