Avere cura della terra, secondo Giuseppe Carta

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Pietrasanta accoglie e stupisce regolarmente. Cambia d’abito di frequente, proprio per quella vocazione all’arte così ben espressa dalla sua stessa conformazione.  La sua Piazza Del Duomo è un autentico scenario artistico naturale che ha solleticato e solletica artisti importanti a esprimersi con opere imponenti.
A riempire di suggestioni  la primavera pietrasantina è la rigogliosa antologica del Maestro Giuseppe Carta “orti della Germinazione”, circa 100 opere, tra sculture monumentali e non a rappresentare i frutti della terra- in bronzo, marmo, alluminio e resina- ma anche olii su tela con nature morte “vive”, antichi cristalli, preziosi tessuti strabilianti.
Mozza il fiato l’impatto con Piazza del Duomo dove un peperoncino XXL di un rosso fiammante (16 metri) si staglia da un prato verde verso il cielo e crea incredibili riverberi di luce intorno. Ma non è il solo, ci sono altri frutti della terra, in versione gigante, di non inferiore bellezza – limoni, uva, fichi e melograni, mele e pere, ciliegie e fragole-  dislocati tra la piazza, la chiesa di Sant’Agostino e il pontile di Forte dei Marmi.

55_ I peperoncini di Giuseppe Carta nel Chiostro di Sant'Agostino

Ma perché l’orto? Perché questi ricorrenti ritratti naturalistici di frutta e verdura?
“L’Orto è la parte che ancora l’uomo riesce a curare. Io lo curo da una vita nella mia casa in Sardegna” risponde candidamente l’artista, lasciando percepire una bella profondità di pensiero.
“È l’avere cura della terra – prosegue – perché è questa che ci dà da vivere.”
Ed è proprio dal suo piccolo orto e dal suo grande giardino con frutteto che Giuseppe Carta trae i suoi soggetti attraverso cui racconta la vita nel suo scorrere lento, raccogliendo le più piccole sfumature, anche quelle del deterioramento, che della vita è parte e ha una sua ragion d’essere.
La rassegna di peperoncini che ha realizzato, nelle più diverse varianti di forma, rappresenta le diverse fasi della vita, il suo divenire, fino al suo declino.
La sua è una vera e propria celebrazione per i frutti della terra che ricerca con un forte realismo, anche quando esprime caducità perché, come dice lui, “il dato reale è sempre quello che ti appaga di più”.

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L’antologica è stata accolta benevolmente dai ristoratori pietrasantini, che in buona parte si sono prodigati per dedicarle un piatto.
Particolarmente riuscita l’idea di Filippo di Bartola del nuovo interessante ristorante di taglio metropolitano Filippo Pietrasanta, unico nel suo genere in un contesto che ha una consistente offerta ristorativa.

40_Filippo di Bartola

Filippo Di Bartola

Filippo ha voluto rendere omaggio al Maestro Carta con un piatto che ha inteso riprodurre, per mano del proprio chef Lorenzo Barsotti, una piccola opera dell’artista, Anime provocanti, allestita nella Chiesa di Sant’Agostino. L’interpretazione è passata attraverso un piatto di animelle arricchite con l’orto- cipolle peperoncini, peperoni, olive. E quasi a voler creare una sapiente triangolazione, l’associazione di un cocktail con Campari, tintura di Chili, allungato di Lemonade, peperoncino rigorosamente fresco e olii essenziali di limone, ad opera del resident bartender Thomas Cecere del Mud bar interno al locale.

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Può il cibo contribuire a far assimilare la bellezza con più gusto? Pensiamo di sì, per lo stesso motivo per cui le associazioni mentali ci aiutano a incamerare e incasellare meglio ciò che esperiamo.
L’esperienza, questa esperienza artistica dell’antologica di Carta associata a quella culinaria è lì da sperimentare per tutta la durata dell’esposizione.

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Giuseppe Carta e Filippo Di Bartola

Intanto abbiamo incontrato una garbata gentilezza, quella sì. Forse questo accomuna il Maestro Carta e Filippo di Bartola e, di riflesso, rende affine anche il loro modo di relazionarsi alle persone e al proprio operare.

Simona Vitali

Giuseppe Carta. Orti della Germinazione
regia di Alberto Bartalini, a cura di Luca Beatrice
Pietrasanta (LU), Piazza del Duomo e Chiesa Sant’Agostino/Forte dei Marmi, pontile
www.giuseppecarta.net

Ristorante Filippo Pietrasanta
Via Padre Eugenio Barsanti
Tel. +39 0584 70010
Pietrasanta (LU)

Foto:
Andrea Moretti (ristorante)
Nicola Gnesi (peperoncini nel chiostro)

 

 

 

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