BIT 2014, dove va il turismo?

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Nel 2013 il turismo mondiale ha superato il miliardo di arrivi (+5%). Quello europeo ha stabilito il record delle presenze, pari a 2,6 miliardi di pernottamenti (+1,6%). L’Italia, purtroppo, ha subito, tra i paesi europei, il calo maggiore (-4,6%), pur restando il terzo paese per numero complessivo (363 milioni). Con questi numeri si è aperta la 34° edizione di Bit, Borsa Internazionale del Turismo, in programma a Fiera Milano dal 13 al 15 febbraio.

Un’edizione quasi spartana, ripensando alla Bit di solo pochi anni orsono: quattro padiglioni occupati, molte assenze, ma sicuramente più professionalità nell’organizzazione e negli incontri.
“In tre giorni si svolgeranno oltre 10.000 incontri B2B, negli spazi degli oltre 100 espositori” ha spiegato Michele Perini, presidente di Fiera Milano, in occasione del convegno inaugurale che ha poi visto una schiera di rappresentanti istituzionali prendere la parola.
Mentre parlavano, il nostro pensiero andava al monto del presidente di Fiera Milano, espresso in apertura: “Il turismo è il motore dell’Italia: lo si dice ma non lo si fa”.

Mentre di grande interesse sono stati i tre interventi dei tecnici: Piero Galli, event manager di Expo 2015 (da leggere qui), Josep Ejarque direttore di Explora, la destination management organisation braccio turistico dell’Esposizione Universale, e Andrea Babbi, direttore generale Enit.
Quest’ultimo si è assunto il compito di declinare le parole chiave con cui approcciare alla rinascita del turismo italiano: orgoglio di servire il turismo e il Paese; realismo declinato sulle persone e i mezzi per rilanciare il settore; opportunità offerta da Expo 2015 per il cambiamento; collaborazione per lavorare su obiettivi tangibili e coerenti; innovazione attraverso l’anagrafe digitale del turismo; passione, come quella che, davvero, Andrea Babbi ha messo in 25 anni di carriera nel settore.
Questa è forse la leva più potente, che anima le centinaia di storie degli operatori che, nei padiglioni, raccontano le loro strutture, gli eventi, i luoghi fantastici del mondo e dell’Italia.
Non perdiamo altro tempo: diamo valore alla miglior moneta che abbiamo in Italia!

Luigi Franchi

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