Bocuse d’Or Europa: perché l’Italia è solo quindicesima?

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E tre! I paesi scandinavi fanno tripletta alla finale del Bocuse d’Or Europa: la medaglia d’oro è andata allo chef Tommy Myllymaki, argento alla Danimarca con la chef Kenneth Hanse e bronzo allo chef norvegese Orjan Johannessen.
Tra i venti Paesi partecipanti, l’Italia si posiziona solo quindicesima con lo chef Diego Rigotti di Maso Franch a Giovo (Trento). E adesso?

Adesso si fanno i conti con la realtà: mentre i vincitori si prepareranno alla finale mondiale in programma a Lione nel 2015, noi qualche domanda dovremmo porcela. Indiscussa la bravura dello stellato Rigotti, cosa non ha funzionato? È stata la disciplina scandinava a fare la differenza sull’improvvisazione che, alla lunga, non paga mai? I rumors dicono che si sia preparato tardi in confronto ai colleghi che invece lavorano da mesi per la sfida: tardi equivale a poco? Indubbiamente, la sua candidatura risale a poco, pochissimo tempo fa, forse il 15° posto, in una competizione di alta cucina, per l’Italia è davvero poco, ma, sempre forse, proprio per questo un esame di coscienza va fatto. Essere l’Italia significa dimostrare di saper fare, senza scuse, senza giustificazioni, con costanza e impegno.
Quello che ha fatto trionfare Tommy Myllymäki, conquistando i 14 giudici con il suo maialino di Gotland servito con tartufo e funghi, merluzzo carbonaro con cozze e ostriche. “Il maialino, nonostante sia un ingrediente fantastico era una vera sfida, ma ogni cosa si è sistemata al posto giusto. E’ bello vincere dopo settimane di allenamento senza sosta e anche vincere l’oro proprio qui a casa, in Svezia” ha commentato il vincitore.

Questa la classifica intera: 1. Svezia, 2. Danimarca, 3. Norvegia, 4,Francia, 5. Finlandia, 6. Regno Unito, 7. Islanda, 8. Estonia, 9. Ungheria, 10. Germania, 11. Olanda, 12. Svizzera, 13. Austria, 14. Belgio, 15. Italia 16. Spagna, 17. Turchia, 18. Russia, 19. Lussemburgo, 20. Bulgaria.

Alessandra Locatelli

 

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